Aggressione davanti al Comune di Crosia, Casa Riformista: «Violenza inaccettabile contro chi serve la comunità»
Solidarietà dell’esponente di Italia Viva, Caterina Urso, all’architetto Lepera e al dipendente comunale Vincenzo Muraca, aggrediti nel piazzale del Municipio. Chiesto un impegno comune contro gli episodi di violenza ai danni dei lavoratori pubblici
CROSIA - Un episodio che scuote la comunità di Crosia e riaccende l’attenzione sulla sicurezza dei lavoratori pubblici. Dopo l’aggressione avvenuta nella mattinata di oggi davanti alla sede comunale, arriva la presa di posizione di Casa Riformista – Italia Viva Calabria, che esprime solidarietà all’architetto Luigi Lepera, responsabile dell’Ufficio Tecnico comunale, e a Vincenzo Muraca, dipendente del servizio idraulico.
Secondo quanto riferito nella nota diffusa dal partito, i due lavoratori sarebbero stati aggrediti nel piazzale antistante il Municipio da un uomo che li avrebbe colpiti con un palo mentre si trovavano nell’area comunale nell’esercizio delle proprie funzioni.
A intervenire è Caterina Urso, commissario cittadino di Casa Riformista – Italia Viva a Crosia, che condanna con fermezza l’accaduto.
«Quanto accaduto questa mattina è un episodio di violenza inaccettabile, che colpisce lavoratori impegnati a servire la loro comunità. Esprimo la mia vicinanza personale e quella del partito all’architetto Lepera e a Vincenzo Muraca e auspico una loro pronta guarigione».
Urso richiama inoltre la necessità di tutelare chi opera quotidianamente al servizio delle istituzioni.
«La violenza contro i dipendenti pubblici non può diventare una normalità. Chi lavora per le istituzioni deve poterlo fare in sicurezza, senza essere esposto ad aggressioni di questa gravità. Le forze politiche hanno il dovere di essere unite per sensibilizzare la comunità e combattere questi fenomeni con fermezza».
L’episodio è stato immediatamente segnalato alle forze dell’ordine. Secondo quanto riferito nella nota, il comandante della Polizia Locale avrebbe allertato i Carabinieri per l’avvio degli accertamenti e delle procedure necessarie alla formalizzazione della denuncia.
Sulla vicenda sono in corso gli approfondimenti degli investigatori per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e accertare eventuali responsabilità.
Intanto cresce la preoccupazione per un episodio che colpisce due lavoratori pubblici mentre svolgevano il proprio servizio. Un fatto che riporta al centro il tema del rispetto verso chi opera quotidianamente nelle istituzioni e che impone una riflessione collettiva sul clima di tensione che, sempre più spesso, sfocia in atti di violenza. Perché nessun dissenso può trasformarsi in aggressione e nessun lavoratore dovrebbe temere per la propria incolumità mentre svolge il proprio dovere.