2 ore fa:Suoni Festival 2026, Castrovillari celebra musica, memoria e identità nel borgo antico
33 minuti fa:Aeroporto della Sibaritide e nodo di Tarsia, nasce il “Patto dell’Eco”: due mozioni per cambiare il Piano trasporti
1 ora fa:La Calabria accende “La mia estate”: 1,8 milioni di euro per i centri estivi dedicati ai ragazzi con disabilità
3 ore fa:Corigliano-Rossano si racconta con uno spot nuovo: mare, bellezza e inclusione per promuovere le Bandiere Blu
2 ore fa:Sibari, roghi nell’area ferroviaria: fumo nero, degrado e paura vicino alle case
4 ore fa:Eutanasia legale, mobilitazione in provincia di Cosenza per “Liberi Subito”
4 ore fa:Le Notti dello Statere accendono i Laghi di Sibari: cinema, fiction e volti amati dal pubblico
4 ore fa:Morgan chiude “Il Paese della Poesia”: Montegiordano accende l’estate con la grande musica
3 minuti fa:Cassano diventa “Comune Amico delle Tartarughe Marine”: approvato il protocollo con Legambiente
1 ora fa:Sanità, Scutellà (M5S): «Il commissariamento è finito, ma i problemi della Calabria restano tutti»

Aeroporto della Sibaritide e nodo di Tarsia, nasce il “Patto dell’Eco”: due mozioni per cambiare il Piano trasporti

4 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Due mozioni integrative per cambiare il nuovo Piano regionale dei trasporti prima dell’approvazione definitiva. Una sul nodo di Tarsia come soluzione principale per l’alta velocità ferroviaria. L’altra per riportare l’aeroporto della Sibaritide dentro il PRT, non come slogan elettorale ma come infrastruttura strategica per agricoltura, logistica, industria e turismo.

È questa la notizia politica emersa dalla puntata dell’Eco in Diretta, il talk dell’Eco dello Jonio andato in onda il 12 giugno scorso (rivedilo qui), dove il confronto acceso tra Orlandino Greco, consigliere regionale della Lega, forza di maggioranza, ed Elisa Scutellà, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, si è trasformato in un impegno pubblico e politico.

Lo hanno chiamato, in studio, "Patto dell’Eco dello Jonio". Non una formula da salotto televisivo. Almeno nelle intenzioni. Ma un accordo politico minimo, trasversale, da portare nelle sedi istituzionali mentre il Piano regionale dei trasporti è nella fase decisiva del suo iter consiliare. Senza, però, avere una visione univoca.

Il PRT, adottato dalla Giunta regionale e trasmesso al Consiglio, è stato assegnato alla Quarta Commissione competente in materia di infrastrutture, viabilità e trasporti. Ora il documento dovrà arrivare all’esame dell’Aula per l’approvazione definitiva. È in questa finestra che Greco e Scutellà si sono impegnati a intervenire.

Il punto è semplice: se il Piano viene approvato così com’è, la Calabria del Nord-est rischia ancora una volta di restare ai margini delle grandi connessioni.

E allora le modifiche richieste diventano due. La prima: inserire la soluzione del nodo di Tarsia come opzione principale per l’alta velocità ferroviaria, evitando che la fascia ionica venga tagliata fuori dalle direttrici strategiche. Ed è questa la volontà espressa dalla capogruppo pentastellata.

La seconda: re-inserire l’aeroporto della Sibaritide nel Piano regionale dei trasporti, riconoscendolo come infrastruttura necessaria per un comprensorio che tiene insieme porto, agricoltura, turismo, area industriale, piattaforma logistica e mobilità veloce ma, soprattutto, che riuscirebbe a "dialogare" e mettersi in concorrenza - a differenza di tutti gli altri scali aeroportuali regionali, non solo con il territorio calabrese e con la provincia più grande e popolosa della Calabria (quella di Cosenza) ma con ben tre regioni: Campania, Puglia e Basilicata. Sullo scalo, ad alzare le barricate, però, è Orlandino Greco.

Il tema è esploso durante il confronto sui collegamenti ferroviari. Scutellà ha incalzato Greco con una richiesta precisa: «Visto che tu sei in maggioranza, firma le mozioni e gli emendamenti che presento io per modificare il PRT».

Da lì la proposta: «Facciamola questa cosa - incalza Scutellà sul nodo di Tarsia -. Sigliamo un patto oggi». Raccolta subito da Greco: «Ci sto!»

Insomma, un vero e proprio impegno davanti alle telecamere. Un patto tra chi governa e chi fa opposizione, con sullo sfondo l’Eco dello Jonio a fare da luogo pubblico della promessa. E, per completezza di scena, c’era anche Giovanni Dima, già consigliere e assessore regionale di Alleanza Nazionale che diede a battesimo il DAQ della Sibaritide e oggi "spettatore" politico tra le fila di Futuro Nazionale. Una presenza voluta per ricordare che quando si parla di infrastrutture in Calabria, i protagonisti cambiano ma i temi restano sempre gli stessi. Da sempre.

Scutellà ha rivendicato la battaglia sui collegamenti ferroviari, ricordando il Frecciarossa e il disagio quotidiano di chi vive sulla costa ionica: «Questo territorio è stato sempre umiliato per anni e anni. Finalmente siamo riusciti a portare un Frecciarossa e se la gente riesce ad avere anche una sola alternativa è grazie a noi».

Poi ha aggiunto il punto più politico: non basta annunciare. Bisogna scrivere gli impegni dentro gli atti.

Per la consigliera M5S, il nodo è il Piano regionale dei trasporti: «Da una parte si presentano leggi, mozioni e ci si impegna per far arrivare i treni; dall’altra non si dice niente del Piano regionale dei trasporti dove viene tolto il nodo di Tarsia perché considerato difficoltoso. E così viene, come al solito, isolata la parte ionica».

Greco, dal canto suo, ha rivendicato una battaglia già avviata sul fronte dell’alta velocità e dei collegamenti ferroviari: «Sto facendo una battaglia anche per il discorso dell’alta velocità. L’ho fatta cinque anni fa e continuo a farla per questo territorio».

Il consigliere regionale leghista nella forma ma meridionalista nella pancia e nell'animo (essendo fondatore e presidente del Movimento Italia del Meridione) ha poi allargato il ragionamento all’aeroporto di Sibari: «Sto facendo una battaglia per l’aeroporto di Sibari, privato o pubblico che sia, perché lo ritengo necessario».

Per Greco il tema non può essere letto a compartimenti stagni. Non c’è l’agricoltura da una parte, il turismo dall’altra, i treni da un’altra ancora. «Oggi si pensa a un territorio complessivamente», ha detto, legando infrastrutture, flussi turistici, produzione agricola e capacità logistica.

Insomma, da antica promessa mai mantenuta a nuova rivendicazione, l’aeroporto della Sibaritide torna a ritornare in scena, quantomeno nella forma delle speranza, dopo essere stato cassato in toto dalle prospettive regionali.

Da qui l'invito del direttore Marco Lefosse a chiudere il cerchio, chiedendo a Greco e Scutellà un impegno esplicito, chiaro, irremovibile: «L’impegno che vi chiediamo noi dell’Eco dello Jonio è di portare avanti la battaglia per l’aeroporto di Sibari». Con una precisazione decisiva: non solo aeroporto turistico, non solo voli passeggeri, non solo suggestione civile. «A noi un aeroporto qui servirebbe per sostenere e rilanciare in qualità, oltre l'economia turistica che conta più di 30mila posti letto, il Distretto Agroalimentare della Sibaritide, istituito nel 2004 e rimasto, da allora, su carta».

Greco ha raccolto subito la sfida: «La condivido totalmente». Così come anche Scutellà. Perché una Piana che produce agrumi, frutta, eccellenze agricole e turismo balneare non può continuare a dipendere soltanto dalla forza contrattuale della grande distribuzione, dai ritardi ferroviari, da strade insufficienti e da scali lontani.

Nel corso della puntata, il ragionamento era partito proprio da qui: la Piana di Sibari ha bisogno di una piattaforma logistica capace di dare potere ai produttori. Senza collegamenti, senza freddo, senza ferro, senza aeroporto, anche il prodotto migliore rischia di arrivare debole sul mercato.

Per questo il cosiddetto “Patto dell’Eco dello Jonio” adesso dovrà misurarsi con la prova più difficile: uscire dallo studio televisivo ed entrare negli atti del Consiglio regionale.

Le due mozioni integrative sono il banco di prova. Da una parte il nodo di Tarsia, per dire che l’alta velocità non può saltare la Calabria ionica. Dall’altra l’aeroporto della Sibaritide, per dire che questo territorio non può essere evocato solo quando serve riempire i comizi.

Ora Greco e Scutellà hanno una responsabilità politica comune: trasformare quella "stretta di mano" televisiva in una modifica vera al Piano regionale dei trasporti. E vediamo chi, alla fine, saprà mantenere l'impegno. Anche se - a dire il vero - le premesse non sono entusiasmanti!

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.