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Turismo sportivo, Tavernise apre il confronto: «I tornei facciano vivere la città, non solo gli impianti»

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CORIGLIANO-ROSSANO - Il turismo sportivo può diventare una leva concreta di promozione e sviluppo, ma solo se riesce a coinvolgere davvero la città che ospita gli eventi. È la riflessione aperta dal consigliere comunale di maggioranza di Corigliano-Rossano, Salvatore Tavernise, dopo il torneo di calcio giovanile che si è svolto nello scorso fine settimana, dal 22 al 24 maggio.

Tavernise parte da un dato positivo: manifestazioni di questo tipo portano sul territorio atleti, famiglie, accompagnatori e società sportive. Un movimento importante, che può contribuire alla promozione della città e alla crescita di un segmento turistico in forte espansione.

Il punto, però, secondo il consigliere, è capire quanta parte di questo flusso riesca realmente a trasformarsi in beneficio diffuso per il tessuto economico locale. «Il tema non è assolutamente mettere in discussione il valore dei tornei o il lavoro svolto dagli organizzatori», precisa Tavernise. La questione riguarda piuttosto il modello organizzativo.

Molti eventi sportivi, infatti, sono costruiti attraverso pacchetti completi che includono iscrizione, pernottamento, pasti e intrattenimento, spesso gestiti direttamente dagli organizzatori e dai villaggi turistici convenzionati. In questo modo, osserva il consigliere, le squadre arrivano, giocano e ripartono senza entrare davvero in relazione con la città.

Il rischio è che bar, gelaterie, ristoranti, negozi e attività commerciali restino ai margini. «Quando le famiglie si muovono solo tra campo e struttura – sottolinea Tavernise – il torneo usa la città come semplice scenografia, non entra in relazione con essa, l’attraversa silenziosamente e la saluta senza neppure conoscerla».

Da qui la proposta di aprire una riflessione condivisa, soprattutto quando gli eventi si svolgono con il sostegno o il patrocinio pubblico e utilizzano strutture sportive comunali. Per Tavernise, se l’Amministrazione mette a disposizione impianti e servizi, è giusto immaginare anche una ricaduta più ampia sull’intera comunità.

Una strada potrebbe essere quella di affiancare ai tornei momenti pubblici nei luoghi più rappresentativi della città: presentazione delle squadre nelle piazze, premiazioni finali nei centri urbani, iniziative collaterali capaci di portare atleti e famiglie fuori dal circuito chiuso campo-struttura ricettiva.

«La vera sfida – sostiene Tavernise – è trovare iniziative, anche semplici, capaci di far vivere la città a chi partecipa a questi eventi». All’Amministrazione spetterebbe il compito di indirizzare e sostenere questi momenti pubblici, mentre agli organizzatori viene chiesto di riconoscere che un evento sportivo di successo non può concentrare i benefici economici solo su pochi circuiti.

La riflessione, quindi, non è contro lo sport. Al contrario, prova a rafforzarne il valore territoriale. Perché un torneo giovanile può essere molto più di una competizione: può diventare occasione di conoscenza, accoglienza, promozione dei centri urbani e sostegno alle attività locali.

Insomma, secondo il "vangelo" di Tavernisem, Corigliano-Rossano non deve limitarsi a essere campo da gioco o cornice passiva. Deve diventare parte viva dell’esperienza. Solo così il turismo sportivo potrà trasformarsi da presenza occasionale a opportunità reale per la città.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.