Cassano Jonio, lavori bloccati al sottopasso RFI: opera incompiuta a pochi giorni dalla scadenza
La consigliera Annamaria Bianchi denuncia ritardi, opere incompiute e mancanza di chiarimenti da parte di RFI e Italferr. Crescono le preoccupazioni per traffico, attività agricole e stagione turistica
CASSANO JONIO – «Da oltre un anno, il silenzio assordante dei mezzi di cantiere e un profondo fossato pieno d'acqua stagnante, sono tutto ciò che resta del cantiere per la soppressione del passaggio a livello e la costruzione del nuovo sottopasso veicolare sulla linea ferroviaria Metaponto - Reggio Calabria (al km 127+056). Una situazione non più tollerabile che si trascina senza alcuna motivazione ufficiale e che assume contorni paradossali alla luce delle scadenze contrattuali ormai imminenti». Così in una nota la consigliera di maggioranza, Annamaria Bianchi.
«Il prossimo 9 giugno 2026, infatti, - ha affermato Bianchi - scadrà ufficialmente il termine per l'ultimazione dei lavori, una data fissata dopo che erano già state concesse ben due proroghe rispetto al cronoprogramma originario. A pochissimi giorni da questa scadenza, la realtà che si presenta davanti agli occhi dei cittadini è quella di un'opera totalmente abbandonata a se stessa, ben lontana dall'essere inaugurata. L'intervento in questione non è un semplice lavoro di manutenzione locale, ma rappresenta un'arteria di collegamento vitale per la viabilità del territorio: unisce la vecchia Strada Statale 106 con la SS 106 Raddoppiata, fungendo da snodo strategico per il traffico e da via d’accesso principale verso le mete turistiche più importanti dell’Alto Ionio, come Marina di Sibari e l'area dei Laghi di Sibari, oltre che per le contrade Spadelle e Bruscata (Piccola e Grande)».
«A subire i disagi maggiori sono i residenti, le aziende agricole della zona, i commercianti ed i tantissimi operatori turistici che tra pochi giorni vedranno riversarsi sul territorio migliaia di villeggianti. Interrompere per così tanto tempo questa strada comunale significa congestionare la viabilità alternativa, allungare i tempi di percorrenza e offrire un pessimo biglietto da visita a chi sceglie le nostre coste per le vacanze. Le immagini del cantiere parlano da sole: le strutture in cemento armato e le paratie sono completate, ma il fondo dello scavo è attualmente allagato, trasformato in una grande vasca d'acqua a cielo aperto. Accanto alle opere incompiute svettano ancora i ponteggi fissi, anch'essi abbandonati, che aumentano il senso di degrado e di pericolo potenziale».
«In qualità di Consigliere Comunale di maggioranza - dice - sento il dovere di fare chiarezza e di denunciare pubblicamente questo stallo ingiustificato. Non parliamo di un'opera minore: il cartello di cantiere indica chiaramente che l'importo netto dei lavori sfiora i 13 milioni di euro, arrivando a un importo complessivo lordo di circa 12 milioni e 500 mila euro. La committenza è di Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e la direzione dei lavori è affidata a Italferr S.p.A.. Davanti a cifre così importanti e a una gestione dei tempi che ha già beneficiato di due dilazioni, la comunità di Cassano All’ Ionio e l'intera Piana di Sibari non possono continuare a pagare il prezzo di ritardi burocratici o, probabilmente, contenziosi tenuti celati».
«I cittadini hanno il diritto di sapere perché i lavori si sono fermati e cosa succederà dopo il 9 giugno, giorno in cui scadranno i termini per la conclusione dei lavori. Non siamo disposti ad accettare che un investimento di oltre 12 milioni di euro si trasformi nell'ennesima incompiuta del Mezzogiorno. Chiedo a RFI, a Italferr e all'impresa esecutrice un tavolo di concertazione urgente e la ripresa immediata dei lavori. La stagione estiva è alle porte non si può più attendere».