Il Pollino ferito dagli incendi, Civicamente: «Abbiamo fallito tutti, ora serve un cambio di paradigma»
Il movimento civico di Castrovillari invita ad archiviare le polemiche politiche e chiede una strategia fondata su prevenzione, cura del territorio e programmazione. «Difendere il Pollino significa difendere il nostro futuro»
CASTROVILLARI - Il Pollino torna a fare i conti con il fuoco e, insieme alle fiamme, si riaccende anche il dibattito sulla tutela di uno dei patrimoni naturalistici più importanti del Paese. Ma, secondo Civicamente, questo non è il momento delle contrapposizioni politiche. È il momento, piuttosto, di prendere coscienza di una sconfitta collettiva.
In una nota, il movimento civico di Castrovillari descrive il drammatico scenario di queste ore: il fumo che avvolge le montagne, gli animali costretti a fuggire, la preoccupazione delle famiglie e il lavoro incessante di Vigili del Fuoco, volontari della Protezione Civile, Forze dell'Ordine, Carabinieri Forestali e di tutti gli operatori impegnati nelle operazioni di spegnimento.
Per Civicamente, al di là delle responsabilità che saranno accertate nelle sedi competenti, resta un dato incontestabile: il danno ambientale, economico e culturale provocato dagli incendi riguarda l'intera comunità. «Quando un patrimonio di questa portata brucia – si legge nella nota – non esistono fazioni o colori politici, ma una perdita collettiva che impoverisce tutti».
Da qui la scelta di evitare il terreno delle accuse. «È inutile puntare il dito contro il politico di oggi o quello di ieri. Prendiamo atto che abbiamo fallito tutti», afferma il movimento, rilanciando la necessità di ripensare il modo in cui viene gestito il territorio.
Secondo Civicamente, la vera sfida dovrà iniziare una volta superata l'emergenza. Servirà una programmazione stabile, capace di mettere al centro la prevenzione e la manutenzione costante del patrimonio boschivo, considerandole non come un costo ma come il più importante investimento per il futuro.
Il movimento rivolge infine un ringraziamento a quanti stanno operando senza sosta per contenere il fronte degli incendi, sottolineando come il Pollino rappresenti molto più di un'area naturale protetta: è un simbolo identitario, una risorsa strategica e un patrimonio da custodire per le generazioni future.
Perché, ricordano da Civicamente, una comunità che non sa proteggere il proprio patrimonio naturale rischia di compromettere anche il proprio domani. E questa è una sfida che non può più essere rimandata.