Cassano, incarico ex art. 110 al centro dello scontro politico: il Comune difende la scelta e i costi
L’amministrazione comunale replica alle critiche sull’incarico ex art. 110: «Scelta motivata e senza nuovi costi». Chiarita la riorganizzazione degli uffici tecnici e i carichi di lavoro
CASSANO JONIO - L’amministrazione comunale di Cassano Jonio difende la scelta dell’incarico ex art. 110 del Testo Unico degli Enti Locali e replica alle critiche arrivate da una parte della minoranza politica. Al centro del confronto pubblico la riorganizzazione della struttura dell’ente e il conferimento di un incarico fiduciario ritenuto necessario per rafforzare gli uffici tecnici.
Secondo quanto sostenuto nella nota diffusa dall’amministrazione, la procedura sarebbe stata attivata nell’ambito di una revisione organizzativa che ha portato alla riduzione delle aree e delle Elevate Qualificazioni, generando risparmi tali da consentire la copertura economica dell’incarico senza aumenti della spesa complessiva per il Comune.
L’ente sottolinea inoltre come i dipendenti di categoria D siano attualmente impegnati in numerosi procedimenti tecnici considerati particolarmente complessi. Tra gli interventi citati figurano quelli relativi alla Torre di Milone, al Municipio, alla scuola di via Amendola e ai palazzi Cirillo, oltre ad altri cantieri e pratiche amministrative.
Nella nota viene respinta l’accusa di una mancata valorizzazione del personale interno. L’amministrazione evidenzia invece che il nuovo incarico avrebbe l’obiettivo di rafforzare la macchina amministrativa e garantire maggiore efficienza nella gestione delle opere e delle procedure in corso.
La maggioranza richiama anche alcune recenti decisioni sul fronte del lavoro e del sociale, tra cui la stabilizzazione di undici TIS e l’assorbimento degli aumenti salariali previsti dal rinnovo contrattuale.
Sul piano politico, la replica punta il dito contro quelle forze di opposizione che oggi contestano il ricorso all’articolo 110, ricordando che in passato avrebbero utilizzato lo stesso strumento per il conferimento di incarichi esterni, mantenuti anche dopo l’assunzione di ulteriori tecnici comunali. L’amministrazione richiama inoltre la presenza, negli anni precedenti, di più componenti esterni nello staff del sindaco con costi a carico dell’ente.
Infine viene ribadito anche il profilo giuridico degli incarichi ex art. 110, definiti fiduciari e temporanei, con cessazione automatica al termine del mandato del sindaco che li conferisce.
L'amministrazione osserva come la componente politica che porta avanti questa linea di contestazione si sarebbe progressivamente ridotta rispetto alla coalizione originaria, accusando una parte della minoranza di privilegiare lo scontro politico rispetto alle proposte amministrative.