Ambiti sociali, Stasi incalza ancora la Straface: «Commissariamento a mezzo stampa, è delirio»
Cresce la tensione dopo l’affondo della Regione: il sindaco ribalta l’impianto accusatorio dell'assessore regionale al Welfare e difende l’operato dell’Ambito
CORIGLIANO-ROSSANO – Il livello dello scontro è ai massimi livelli, ormai non è più solo politico. È istituzionale. Dopo la stretta della Regione Calabria sugli Ambiti Territoriali Sociali, la replica del sindaco Flavio Stasi e la controreplica dell’assessore Pasqualina Straface – con numeri e accuse pesanti sulla gestione dei fondi – arriva una nuova, durissima presa di posizione del primo cittadino jonico.
Una controffensiva che non si limita a respingere le contestazioni, ma mette in discussione metodo e legittimità dell’intervento regionale, denunciando quello che viene definito un vero e proprio “commissariamento annunciato a mezzo stampa”.
Stasi parte da un dato politico prima ancora che amministrativo: «Ho chiesto agli uffici se fosse arrivata una comunicazione formale di commissariamento, ma la risposta è stata negativa». E da qui costruisce l’affondo: «Per la prima volta nella storia della democrazia, si proclama un commissariamento attraverso un comunicato stampa».
Il passaggio è chiaro: la Regione, secondo il sindaco, starebbe agendo fuori da un perimetro istituzionale definito, trasformando una procedura amministrativa in un’operazione mediatica. «È bastato denunciare il tentativo di escludere i Comuni dalla gestione dei fondi sociali – incalza – per far uscire allo scoperto la Giunta regionale».
Il tono si fa ancora più duro quando Stasi parla apertamente di «delirio di onnipotenza» e inserisce la vicenda dentro un quadro più ampio di gestione del potere: «Tra sottosegretari inutili, reparti ospedalieri che aprono e chiudono in base ai titoli di giornale e ora i commissariamenti via stampa, pensavo avessimo toccato il fondo. Mi sbagliavo».
Ma il nodo vero resta quello dei numeri e dell’efficacia dei servizi. Qui il sindaco ribalta completamente la narrazione regionale: «Si citano dati in modo strumentale, parlando di servizi che in realtà sono già stati erogati o sono tuttora in erogazione». E rilancia con un elemento che punta a rafforzare la legittimità dell’Ambito di Corigliano-Rossano: «Il Rapporto Tematico 2023 del Ministero delle Politiche Sociali, sul PON Inclusione, ci indica come l’ATS con la performance più elevata a livello nazionale».
Uno scontro che, però, va oltre il caso specifico. Per Stasi, infatti, la partita è tutta politica: «È ormai evidente che non interessa nulla delle fragilità sociali. L’obiettivo è rimettere le mani sui fondi, che peraltro sono già i più bassi d’Italia». E ancora: «Piuttosto che fare campagne mediatiche, dovrebbero fare mea culpa per la totale assenza di risorse amministrative assegnate agli Ambiti».
Nel finale, l’attacco si fa frontale e senza mediazioni: «L’unica a dover essere commissariata è l’attuale Giunta regionale».
Parole che certificano una rottura profonda tra Regione e territori. Sullo sfondo restano milioni di euro, servizi sociali da attivare e una governance che mostra crepe evidenti. Ma intanto il confronto si è trasformato in uno scontro aperto, dove ogni passaggio amministrativo diventa terreno di battaglia politica. E la sensazione è che il punto di non ritorno sia ormai stato superato.