Sanità, caos nei reparti tra Corigliano e Rossano: l’affondo dei consiglieri Candreva e Sciarrotta
I consiglieri di maggioranza del Comune di Co-Ro, Candreva e Sciarrotta, denunciano scelte senza visione e chiedono chiarezza sui tempi di apertura del nuovo ospedale di Insiti
CORIGLIANO-ROSSANO – È un quadro critico quello tracciato dai consiglieri di maggioranza Giuseppe Candreva (PD) e Lidia Sciarrotta (M5S) sulla gestione della sanità locale, finita al centro di nuove polemiche per i continui trasferimenti di reparti tra gli ospedali Compagna e Giannettasio.
Una situazione che, secondo i due esponenti politici, era stata ampiamente prevista. «Quello che sta accadendo alla sanità cittadina – dichiarano – rappresenta un caos che avevamo previsto e denunciato già da tempo».
Sotto accusa, in particolare, la scelta di investire oltre 1,6 milioni di euro per la ristrutturazione del reparto di Ginecologia a Rossano, nonostante l’imminente realizzazione dell’Ospedale Unico in contrada Insiti. «Già nel 2024 avevamo stigmatizzato una decisione improvvisata e priva di visione strategica», sottolineano.
Secondo Candreva e Sciarrotta, il risultato è oggi evidente: «Un sistema sanitario locale in difficoltà e cittadini sempre più preoccupati». Una condizione aggravata dall’incertezza sui tempi di realizzazione del nuovo presidio sanitario.
«La consegna, inizialmente prevista per il 2026, è stata già rinviata al 2027, mentre le opere primarie risultano ancora non avviate», evidenziano, lasciando intendere che i tempi potrebbero allungarsi ulteriormente.
Da qui la richiesta di chiarezza: «È arrivato il momento di dire con trasparenza ai cittadini quando entrerà realmente in funzione il nuovo ospedale. Questo è il nodo centrale».
I consiglieri criticano inoltre gli interventi finora adottati, giudicati frammentari e poco coerenti: «Non si può continuare con scelte improvvisate e spostamenti parziali che alimentano solo inutili campanilismi».
La proposta è quella di tornare a una riorganizzazione strutturata, riprendendo quanto previsto dal Piano Scura: «Serve applicare con coerenza il modello che prevede area medica a Corigliano e area chirurgica a Rossano».
Infine, l’impegno politico: «Continueremo a vigilare senza sconti sull’andamento dei lavori del nuovo ospedale e su ogni scelta in ambito sanitario, a tutela dei diritti dei cittadini».
Tra le proposte operative, anche l’istituzione di una commissione consiliare dedicata: «Riteniamo utile creare un organismo che monitori costantemente lo stato dei lavori, le eventuali riorganizzazioni dei reparti e la futura destinazione delle strutture esistenti».