1 ora fa:Co-Ro, Azzurro Mare: «Vicinanza a Lo Moro dopo l’assoluzione in Appello»
1 ora fa:Open Lab Patir “Scriptoria” entra nel vivo: ecco il programma completo
3 ore fa:Co-Ro, approvato all'unanimità il regolamento della Consulta comunale per l'integrazione
14 ore fa:Sibari, scontro politico sul mancato ottenimento della Bandiera Blu: l’opposizione attacca Iacobini e Avena
34 minuti fa:Amendolara torna Bandiera Blu dopo 14 anni: è la terza nella storia del Comune
3 ore fa:Cariati ottiene la Bandiera Blu 2026: secondo riconoscimento consecutivo per la città jonica
2 ore fa:Altomonte, l’agroalimentare della Famiglia Barbieri a TuttoFood: successo per il km0 e l’identità calabrese
14 ore fa:Il Distretto Blu di Sybaris non è un sogno: ora il Nord-Est chiuda il cerchio
2 ore fa:Mirto Crosia, il Circolo Zanotti Bianco celebra 61 anni con una conferenza su restanza e futuro delle aree interne
4 minuti fa:Giro della Calabria in barca a vela: sport, mare e benessere al centro dell'iniziativa - VIDEO

Cane morto trascinato da un pick-up a Longobucco: foto choc e rabbia sui social

1 minuti di lettura

LONGOBUCCO - Sta facendo il giro dei social, accompagnata da una forte ondata di sdegno, la foto scattata nelle scorse ore a Longobucco, nel Cosentino, che ritrae la carcassa di un cane legata per il collo a un pick-up. Un’immagine che ha immediatamente sollevato interrogativi e polemiche: non è chiaro, infatti, se l’animale sia morto soffocato durante il trascinamento oppure se fosse già privo di vita prima di essere trasportato in quel modo.

A intervenire pubblicamente sulla vicenda è stata l’animalista ed ex ministra Michela Vittoria Brambilla, che ha rilanciato il caso con un post corredato dalle immagini, parlando della necessità di fare piena luce sull’accaduto. «È assolutamente necessario accertare con un’autopsia le cause della morte – ha dichiarato – per capire se ci troviamo davanti a un atto di crudeltà o a una grave forma di indifferenza».

Brambilla, esponente della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente (LEIDAA), ha sottolineato come, nel primo caso, si tratterebbe di un episodio gravissimo, «l’ennesimo che scuote la coscienza civile di un Paese che non tollera più i crimini contro gli animali». L’associazione, ha aggiunto, si attiverà affinché venga fatta piena chiarezza su quanto accaduto.

Sul piano normativo, episodi di questa natura rientrano nelle fattispecie più gravi previste dalla legislazione vigente in materia di maltrattamento animale, con pene che possono arrivare fino a quattro anni di reclusione, oltre a sanzioni economiche fino a 60mila euro.

Intanto, mentre si attende di chiarire la dinamica e le responsabilità, il caso continua ad alimentare indignazione e richieste di giustizia.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.