1 ora fa:L’Inno di Mameli diventa gioco educativo: così a Corigliano-Rossano si cresce patrioti
2 ore fa:Bambini arbëreshë tra disegno e canto: la 43ª rassegna del costume rivive nelle scuole
12 ore fa:Sanità, bomba su Cardiologia: «Pronta a traslocare da Rossano a Corigliano» | VIDEO
30 minuti fa:Primavera tra le piccole Dolomiti: 68 giovani da 18 Paesi invadono i sentieri arbëreshe
Adesso:«La Giunta Regionale usa i Servizi Sociali per scopi politici. E lo conferma a mezzo stampa»
1 ora fa:Sciopero nel commercio in Calabria: stop al lavoro nelle festività, sindacati contro le aperture selvagge
13 ore fa:Crotone, appalti truccati per 400mila euro: tra gli indagati una funzionaria originaria di Co-Ro
2 ore fa:Tra scienza e società: la complessità del mondo contemporaneo al centro di un convegno
11 ore fa:Sanità, caos nei reparti tra Corigliano e Rossano: l’affondo dei consiglieri Candreva e Sciarrotta
11 ore fa:Il Polo liceale incontra Giuseppe Trebisacce: cultura, creatività e partecipazione studentesca

«La Giunta Regionale usa i Servizi Sociali per scopi politici. E lo conferma a mezzo stampa»

2 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Il sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, torna a commentare la decisione sul commissariamento degli ambiti sociali. Di seguito la nota:

In questo contesto politico di presidenti che si dimettono e si autoricandidano, di una Regione che ha come priorità imprescindibile quella di istituire e pagare lautamente degli inutili sottosegretari regionali, di reparti ospedalieri che chiudono ed aprono in base agli articoli di stampa o ai messaggi WhatsApp, pensavo che nulla mi avrebbe più meravigliato. Mi sbagliavo.

Questo pomeriggio, infatti, ho chiesto agli addetti del protocollo del Comune se avessimo ricevuto una qualche comunicazione formale da parte di uffici regionali o ministeriali recanti una qualche forma di "commissariamento", motivato sotto il profilo amministrativo e suffragato da una qualche procedura normata, ma con mia grande sorpresa la risposta è stata negativa.

Eppure è bastato un banale comunicato stampa - nel quale ho denunciato apertamente che l'ipotesi dei fantomatici commissariamenti degli ambiti sociali non rappresenta altro se non il tentativo di escludere i Comuni dalla gestione dei fondi sociali - per fare uscire allo scoperto, come il più ingenuo dei commentatori, l'autrice di questa mirabolante idea, ovvero la Giunta regionale, che non solo ha confermato in toto quanto avevo ipotizzato, ma è andata ben oltre.

 Per la prima volta nella storia della democrazia, infatti, i vertici politici del centrodestra regionale, in preda ad un evidente quanto immotivato delirio di onnipotenza, hanno proclamato un commissariamento a mezzo stampa. Dopo il referendum per "togliere di mezzo i magistrati", i comunicati stampa di commissariamento: un delirio dopo l'altro.

Potrei rispondere punto per punto alle inesattezze scritte strumentalizzando le fragilità ed arzigogolando dati nel tentativo di giustificare le proprie insostenibili posizioni politiche: basti pensare che, per cercare di fare confusione, si citano per lo più servizi già erogati nei confronti dei cittadini, che è ciò che conta di più, e persino servizi tuttora in erogazione.

Mi basta ricordare che l'Ambito in questione è stato giudicato dal Rapporto Tematico 2023 del Ministero delle Politiche Sociali, relativo al PON Inclusione, come "l'ATS che registra la performance più elevata" tra tutti gli ambiti nazionali presi in esame: evidentemente negli osservatori ministeriali tengono lontani gli esponenti politici regionali ed i loro tecnici di riferimento.

Il punto, però, è un altro. Alla luce di tali nervosissime repliche è ormai conclamato che delle fragilità e dell'inclusione all'attuale Giunta regionale non importa affatto, ma ciò che conta è rimettere le mani sui fondi per il sociale – per altro i più poveri d'Italia –, in perfetta continuità con la gestione di tutti i settori regionali e con l'ignobile istituzione di inutili quanto costosi "sottosegretari", certificando un'attività istituzionale ormai totalmente schiacciata sulla propria incontrollabile bramosia di potere.

 Più che replicare, dunque, credo sia doveroso iniziare ad interrogarsi seriamente e pubblicamente sulla adeguatezza di coloro che ricoprono ruoli tanto importanti quanto delicati, i quali – piuttosto di lanciarsi in imbarazzanti campagne mediatiche – avrebbero dovuto preoccuparsi seriamente e fare mea culpa per la totale assenza di risorse amministrative assegnate agli Ambiti Sociali e per il fatto che la Calabria è la regione con la quota minore di tutta Italia, rispetto ai fondi sociali garantiti per ogni abitante con una fragilità sociale superiore alla media del resto del Paese.

Confermo: l'unica a dover essere commissariata, prima che sia troppo tardi, è l'attuale Giunta regionale.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.