Longobucco, la Minoranza: «La politica della vendetta», attacco alla Giunta Pirillo
Il gruppo “Per La Rinascita” denuncia presunte intimidazioni verso l’opposizione: «Denunce usate per colpire il dissenso»
LONGOBUCCO - Si accende il confronto politico a Longobucco, dove il gruppo consiliare di opposizione “Per La Rinascita” attacca duramente il sindaco Pirillo e la sua Giunta, parlando apertamente di un “clima di ritorsione” nei confronti della minoranza.
In una nota, il gruppo denuncia «l’ennesima dimostrazione di pochezza politica e istituzionale», sostenendo che l’amministrazione avrebbe «confuso il mandato elettorale con un presunto diritto di ritorsione verso chi non si allinea».
Al centro della polemica, il metodo di gestione del confronto politico. Secondo l’opposizione, sarebbe in atto «un sistema basato sulla punizione», con accuse di incapacità di confronto nelle sedi istituzionali e il ricorso a iniziative giudiziarie ritenute strumentali.
In particolare, viene citato il caso del consigliere Antonio Perri, destinatario — secondo quanto riportato — di una denuncia per presunta interruzione di pubblico servizio, minacce e violenza nei confronti di un incaricato di pubblico servizio. Accuse che il gruppo respinge con fermezza, definendole «infondate e pretestuose».
«Non si tratta di tutela delle istituzioni — si legge — ma di un uso della forza istituzionale per colpire personalmente un consigliere e, attraverso di lui, l’intero gruppo di opposizione».
“Per La Rinascita” esprime fiducia nell’operato della magistratura, ritenendo che «saprà distinguere i fatti da ricostruzioni fantasiose e strumentali» e sostenendo che la vicenda rappresenti «un tentativo di trasformare un consigliere scomodo in un bersaglio legale».
Nel documento si evidenziano inoltre tre criticità attribuite all’operato della maggioranza: il timore del controllo politico, l’assenza di risultati amministrativi e un presunto abuso del ruolo istituzionale per colpire gli avversari.
Non manca, infine, una presa di posizione politica netta: il gruppo ribadisce la volontà di proseguire nella propria attività senza arretramenti, parlando di «dignità politica» e di un impegno a continuare l’azione di denuncia e vigilanza.
Uno scontro che conferma un clima politico particolarmente teso all’interno del Consiglio comunale, destinato con ogni probabilità a proseguire anche nelle prossime settimane.