Stasi: «Bene incontro preliminare su pianificazione portuale, ora serve coraggio e visione»
Il sindaco di Corigliano-Rossano indica la rotta: «Non limitiamoci a consolidare l'esistente»

CORIGLIANNO-ROSSANO - Flavio Stasi esprime soddisfazione per l'avvio della discussione sul DPSS (Documento di Pianificazione Strategica) dell'Autorità Portuale di Gioia Tauro, avvenuto oggi grazie all'incontro preliminare convocato dal Dirigente Generale del Dipartimento Lavori Pubblici della Regione Calabria, Claudio Moroni, al quale hanno partecipato i referenti della Autorità di Sistema e delle Amministrazioni Comunali.
«Si tratta di un percorso importante, - scrive il primo cittadino di Corigliano-Rossano - invocato da tempo dall'inizio della nostra Amministrazione, al termine del quale sarà varato il Piano Regolatore Portuale, senza il quale il nostro Porto è rimasto per lungo tempo senza una visione di prospettiva strategica. Nel corso dell'incontro preliminare, durante il quale ho ringraziato per lo sforzo congiunto che si sta compiendo, è stata presentata una bozza di DPSS che fondamentalmente cristallizza lo stato attuale. Non poteva non essere così non avendo avuto, come Amministrazioni, la possibilità di dare indirizzi preliminari per la redazione di questa prima bozza. Ho sottolineato come certificare l'esistente, tuttavia, con alcune banchine "general generiche" senza sforzarsi di riorganizzare le aree interne del Porto, di integrarle con le aree retroportuali e prossime, di dare indirizzi precisi a darsene e banchine, non rappresenti una risposta all'altezza dell'importante occasione che si pone davanti».
Secondo Flavio Stasi è giunto il momento di affrontare la sfida del collegamento tra Porto e Zona Industriale: «è giunto il momento di capire come il Porto – nelle sue declinazioni anche turistiche e diportistiche – si integra con Rivabella e Schiavonea, pianificando come e dove realizzare le banchine turistiche; è giunto il momento di ragionare sui servizi che mancano all'interno del Porto e su come rendere raggiungibile i servizi all'esterno dello stesso e così via. Si possono continuare ad immaginare gli insediamenti produttivi sul waterfront, a pochi metri dagli stabilimenti, e gli insediamenti turistici nascosti nella zona più interna? Si può continuare a parlare di vocazione anche industriale senza immaginare un collegamento con la Zona Corap? Se si propone una nuova delimitazione portuale, inoltre, che ritengo opportuna, è necessario affrontare la questione della struttura del Mercato Ittico - seppur con un grande lavoro dell'Autorità di Sistema e dell'Amministrazione Comunale ne è stata da poco deliberata la concessione demaniale – affrontando contestualmente la sfida di valorizzare a pieno l'economia ittica che ruota intorno a Schiavonea; così come è necessario valutare la possibilità di individuare e realizzare una vera zona retroportuale».
Infine, il sindaco di Corigliano-Rossano conclude: «Definire oggi correttamente ed in maniera condivisa una strategia di sviluppo integrata col territorio, per altro, significa anche evitare domani cortocircuiti istituzionali, frutto di proposte ed interventi sporadici e disorganici. Con questo spirito ho chiesto all'Autorità di Sistema di aprire un confronto serrato per rendere questa fase di pianificazione il concreto punto di svolta per la valorizzazione del nostro Porto: serve coraggio e visione. Una richiesta che è stata colta positivamente e sulla quale lavoreremo nelle prossime settimane».