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Autonomia differenziata, Tavernise (M5s): «Ripensare o eliminare il provvedimento prima che sia troppo tardi»

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REGGIO CALABRIA - «L’autonomia differenziata, così com’è stata licenziata al Senato, rappresenta l’ultimo tassello per la completa perdita del diritto alla salute in Calabria. Lo spiega bene il rapporto Svimez “Un Paese due cure” che pone l’attenzione sul divario già esistente fra nord e sud e sulle prospettive future, non proprio consolatorie».

Lo dichiara il Consigliere Regionale e capogruppo del Movimento 5 Stelle, Davide Tavernise, che così continua: «Un allarme, quello lanciato dall’Associazione per lo sviluppo dell'industria nel Mezzogiorno, che si basa su dati tristemente noti riletti sotto una nuova luce: quella dell’autonomia differenziata. Ciò che esce fuori è una fotografica in bianco e nero, dove i punti luce non riguardano quelle regioni, come la Calabria, che risultano inadempienti anche rispetto al raggiungimento dei LEA». 

«Il rischio che il testo di Calderoli possa realmente ampliare le disuguaglianze tra le regioni nelle condizioni di accesso al diritto alla salute è concreto, non una presa di posizione ideologica né una sterile opposizione partitica. Necessario a questo punto fare marcia indietro o apportare profondi correttivi al testo, al fine di garantire in maniera uniforme il diritto alla salute su tutto il territorio nazionale. Per far questo il nodo da sciogliere è sempre lo stesso: si deve tornare ad investire in Sanità, prevedendo una quota maggiore di quel 6,6% del PIL che oggi viene destinato alla spesa sanitaria, molto più basso rispetto ad altri Paesi europei».

«Non è più possibile accettare che oltre il 43% dei malati calabresi preferisca curarsi fuori regione, per ricevere cure adeguate che l’organizzazione sanitaria regionale non riesce ad erogare, un fenomeno che coinvolge anche il 23,6% di pazienti pediatrici. O ancora non sembra possibile che il 42,5% delle donne calabresi tra i 50 e i 69 anni non si sia mai sottoposta a programmi di screening oncologici gratuiti, offerta che dovrebbe essere garantita in tutta Italia in maniera uniforme perché compresa tra i Lea. Tutto ciò è dovuto sempre al mancato investimento, che trova compimento nel dato più sconfortante di tuttti che riguarda lo stanziamento di risorse pubbliche destinate alla sanità: a fronte di una media nazionale che è pari a 2,140 euro, la spesa corrente più bassa si registra in Calabria con 1,748 euro. L’autonomia differenziata, per come è stata pensata, non riuscirà a colmare questi divari che oggi sono evidenti e preoccupanti ma che non trovano risposte adeguate da parte del governo centrale e da quello regionale».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.