4 ore fa:Il Cane segregato in un garage a Corigliano: segnalazioni da mesi, ma il caso resta irrisolto
45 minuti fa:Sila Greca, il fuoco si allarga: nuovi fronti tra Longobucco, Macrocioli e Campana. Tornano i Canadair
3 ore fa:Ferragosto, i commercianti promuovono la chiusura alle 14 ma chiedono regole per tutto l’anno
4 ore fa:Cupone vietato alle mountain bike: sette sentieri, sette divieti. E tra i bikers scoppia la protesta
6 ore fa:Laino Borgo, San Biasu conquista il Palio cu i ciucci: Cersosimo cade due volte ma vince con “Cancarieddu”
2 ore fa:Il fuoco arriva davanti a Longobucco: brucia il cuore della Sila Greca, Canadair in azione
1 ora fa:Corigliano-Rossano guarda sotto il mare: a Fossa il Blue Hole italiano può diventare un polo dell’apnea
1 ora fa:Trebisacce accende la Notte Bianca: folklore dal mondo, Zoo di 105 e concerto all’alba
3 ore fa:Canna, il Comune risponde ma il giallo si infittisce: Piazza Mercato «già occupata». Da chi?
15 minuti fa:Rossano-Cariati, parte il cammino verso la Visita Pastorale: «Una Chiesa di volti, relazioni e storie»

Strage di Thurio e quel passaggio a livello da dismettere: «Ora individuiamo i veri responsabili»

2 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – Il senatore Ernesto Rapani, componente della commissione parlamentare Giustizia, chiede una vera e propria operazione verità sulla strage ferroviaria che lo scorso 28 novembre si è consumata a Thurio, lungo la linea jonica, quando il treno regionale 5677 si è andato a schiantare contro un camion fermo sui binari. «Penso e presumo – scrive oggi il parlamentare in una lettera inviata al Procuratore della Repubblica di Castrovillari, Alessandro D’Alessio e all’Amministratore delegato di RFI, Dario Lo Bosco - che oltre a cercare di capire Ia dinamica dell'incidente… bisognerebbe capire se ci siano responsabilità da perseguire in capo a chi non ha realizzato i lavori ed eventualmente il perché».

Senza remore, il senatore e maggiorente di Fratelli d’Italia in Calabria non fa mistero dei tempi biblici che la burocrazia mette in campo per affrontare e risolvere le questioni territoriali e, soprattutto, mette subito sul banco degli imputati (lo aveva fatto anche ieri l’ex assessore regionale alle Infrastrutture, Roberto Musmanno) la lentissima e pachidermica azione di intervento della struttura di RFI, soprattutto sul territorio calabrese e particolarmente lungo la fascia jonica.

Lentezza che – a parere di Rapani – troverebbe, nella fattispecie del “caso Thurio”, il complice perfetto nella insipienza dell’Amministrazione comunale di Corigliano-Rossano. Come é possibile – si chiede ancora Rapani rivolgendosi al massimo rappresentante della Procura, che sul caso ha aperto un fascicolo, e al vertice della società che gestisce la rete ferroviaria - che un progetto (quello dell’ammodernamento della linea e la consequenziale soppressione dei passaggi a livello, ndr), «presentato a febbraio del 2019 da parte di RFI all’Amministrazione Comunale di Corigliano Rossano», a distanza di quattro anni sia ancora fermo e che «l’opera non sia stata ancora realizzata?». «Dopo 4 anni – sottolinea ancora il parlamentare - non esistono i progetti esecutivi necessari per poter pubblicare e bandire Ia gara di affidamento dei lavori».

Insomma, «un “ping-pong” di rimpalli tra RFI e Amministrazione comunale che – sentenzia Rapani - se forse fosse durato meno, molto probabilmente, alla data odierna, non ci sarebbe stato più il passaggio a Thurio e non si sarebbe verificata l'immane tragedia che stiamo ancora oggi raccontando».

L’altro dramma, al netto della tragedia familiare e personale delle vittime, è che quanto accaduto nella storia frazione di Corigliano-Rossano rischia di non aver alcun impatto nell’immediato. Perché, come sottolineato dallo stesso senatore, al momento, per risolvere il problema del passaggio a livello di Thurio, così come degli altri 5 passaggi ferroviari che ricadono nel comune della terza città della Calabria, non c’è alcuna soluzione concreta messa in campo.

«È giunta I’ora – questo l’appello accorato che il senatore ha fatto al procuratore D’Alessio e al manager Lo Bosco - di smetterla di piangersi addosso ed essere costretti ad assistere a situazioni del genere per incapacità, negligenza, inettitudine di chi riveste ruoli di responsabilità nell’amministrazione della cosa pubblica».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.