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«L’Autonomia Differenziata di Salvini e Meloni è contro l’unità della Repubblica»

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CORIGLIANO-ROSSANO - «Nell’incontro settimanale “I giovedì della politica” del 12 gennaio il Partito Democratico di Corigliano Rossano ha affrontato l’attualissimo argomento dell’Autonomia Differenziata. La riunione è stata preceduta dalle comunicazioni del segretario Francesco Madeo che ha evidenziato le azioni in programma nelle prossime settimane: dall’avvio operativo delle consulte e della conferenza programmatica delle donne, al completamento del tesseramento, a far vivere e partecipare al partito e alla città la importante fase congressuale in atto.  Inoltre ha riferito degli incontri tenuti dalla segreteria con i consiglieri comunali iscritti al Pd a seguito dei quali si è ritenuto di chiedere alla consigliera comunale Rosellina Madeo, che si è dichiarata in sintonia con la linea politica del partito, di costituire il gruppo consiliare del Pd. La costituzione del gruppo consiliare, dopo l’abbandono di Zagarese, messa nelle buone ed affidabili mani di Rosellina Madeo si rende necessaria anche per portare in seno all’assise comunale la voce del Pd e contribuire al consolidamento della città unica di Corigliano Rossano».

È quanto scrive in un comunicato stampa il segretario cittadino del Pd, Francesco Madeo.

«La discussione sulla autonomia differenziata è stata aperta da una approfondita e lucida relazione di Luigi Iacino ed ha messo in evidenza di come l'autonomia invocata dalla Lega sia cosa ben diversa da un possibile e pur auspicabile miglioramento del decentramento amministrativo. Perché essa genera diseguaglianze tra i territori e tra i cittadini, pari innanzi alla Legge, e perché mai si può costituzionalmente rinunciare, invece ad attuare i principi della solidarietà sociale, della sussidiarietà amministrativa e perseguire l'Unità della Repubblica e la sua coesione sociale».

«Non è accettabile minimamente questa idea di “autonomia fiscale” proposta da Calderoli, condivisa con il suo segretario di partito Matteo Salvini, il quale spera che questa proposta possa tornare a far felici i leghisti secessionisti del nord, delusi dai risultati negativi che le elezioni hanno riservato al Carroccio. Perché accentua le disuguaglianze e il divario nord-sud e di fatto immagina una istruzione e una sanità per cittadini di serie A e B. Così come non è proponibile la procedura per determinare i Lep (livelli essenziali di prestazioni) affidata, in una visione lontana dalla democrazia costituzionale, ad una commissione governativa che dovrebbe definirli, dopo 23 anni di inerzie, in soli 6 mesi. Per garantire l’unità della Repubblica e l’uguaglianza dei diritti non devono e non possono esistere livelli essenziali di prestazione, ma solo Livelli Uniformi di Prestazione per tutte le parti del Paese, perché garantiti e scritti nella nostra Carta Costituzionale».

«La proposta Calderoli è inaccettabile anche perché esautora il Parlamento, la Conferenza delle Regioni e del ministero dell'Economia e prevede solo una consultazione, un parere della commissione parlamentare di cui il governo può non tenere conto e il Mef avrebbe soli 30 giorni per esprimere il suo parere per evitare che scatti il silenzio assenso su una materia così delicata. Così come una vergogna è il ricorso alla spesa storica in caso di non determinazione dei Lep, spesa storica per cui chi più ha avuto, continua ad avere, chi meno ha avuto, continua ancora a perdere».

«Per questo la battaglia che in tutto il sud è già iniziata e che vede già oggi Istituzioni, amministratori, forze sociali e politiche ed ovviamente il Partito Democratico nella sua interezza, andrà avanti senza sosta e con forza per impedire questo ennesimo tentativo di impoverire ancora di più il mezzogiorno e dividere in maniera definitiva e pericolosa il nostro Paese. In questo anche dalla nostra città, facendo forza comune e coinvolgendo quanti avvertono le nostre stesse preoccupazioni e pericoli, non faremo mancare il nostro supporto e la nostra iniziativa già dalle prossime settimane».

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia