10 ore fa:“La Transmondanza” a Campana: quando partire significa costruire ponti
12 ore fa:La Vignetta dell'Eco
11 ore fa:Il lavoro non può diventare ricatto: da Vakarici una sfida contro il caporalato
13 ore fa:Rossano si prepara alla notte della poesia: il 30 agosto la premiazione del Concorso “Achiropita”
12 ore fa:Dopo oltre trent’anni torna il Premio giornalistico-letterario “Gaetano Natale”
9 ore fa:Rottamazione dei tributi, Stasi accusa la Regione: «Persi milioni che potevano alleggerire famiglie e imprese»
14 ore fa:Torna il Cammino delle Meraviglie: il 30 agosto alla scoperta della Valle del Coriglianeto
11 ore fa:TaranTarsia parte dalle identità: due serate tra minoranze, migrazioni e diritti
12 ore fa:Cariati, scuole verso la riapertura: pronti i plessi Faggiano e Vittorio Emanuele
13 ore fa:Facciolla, il Consiglio di Stato gli dà ragione: bocciato il no del CSM

Specializzazioni sostegno all’estero, si «metta ordine al caos e si tutelino i diritti di chi ha conseguito il titolo»

1 minuti di lettura

ROMA – «Sono stato contattato da un gruppo di insegnanti che hanno conseguito la specializzazione sul sostegno in Paesi membri dell’Unione europea come Spagna e Romania, tramite le numerose agenzie formative italiane che nella loro pubblicità offrono un servizio completo per conseguire il titolo idoneo all’insegnamento sul sostegno spendibile in Italia. Gli insegnanti mi hanno informato che fino a quest’anno hanno lavorato con riserva di riconoscimento del titolo ma ora sono stati esclusi dalle graduatorie per le cattedre dell’anno scolastico 2022/23. Infatti, nell’Ordinanza ministeriale 112 del 6 maggio 2022 all’articolo 7 è specificato che “l’inserimento con riserva non dà titolo all’individuazione in qualità di avente titolo alla stipula di contratto; in attesa dello scioglimento della riserva, l’aspirante è inserito in graduatoria nella fascia eventualmente spettante sulla base dei titoli posseduti pleno iure. In altre parole, secondo il Ministero dell’istruzione, la specializzazione conseguita all’estero in attesa del riconoscimento non dà alcun titolo. La situazione creatasi è alquanto bizzarra e ritengo che vada risolta al più presto» afferma il senatore Giuseppe Auddino del Movimento 5 Stelle.

«Ritengo – continua il senatore - che il Governo debba intervenire per mettere definitivamente ordine al caos creatosi che sta producendo, oltre ad un cospicuo contenzioso legale, una situazione di incertezza per giovani ragazzi, madri e padri di famiglia che hanno investito ingenti somme di denaro nella formazione estera nella speranza di ottenere un posto di lavoro. Occorre chiarire una volta per tutte se queste specializzazioni all’estero sono spendibili in Italia e dare informazioni corrette e trasparenti ai cittadini, anche vigilando sulle varie offerte formative che vengono pubblicizzate. È evidente poi che gli insegnanti che hanno già ottenuto la specializzazione all’estero anteriormente all’emanazione dell’ordinanza ministeriale, non possono essere lasciati allo sbaraglio. Occorre assolutamente avviare un processo di riconoscimento del titolo ottenuto, eventualmente anche mediante un percorso integrativo. La questione va indubbiamente risolta e subito. Ribadisco il mio impegno per la risoluzione definitiva di una situazione che ritengo assolutamente non procrastinabile» conclude Auddino.

 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.