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REGIONALI 2021 - Sibaritide da paura, Algieri sul caso Pac 2000A: «la mancanza di infrastrutture rende impossibile fare impresa»

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CORIGLIANO-ROSSANO - Mortificati, ancora una volta, dalle infrastrutture assenti. E’ questo il destino della Sibaritide che perde oltre 200 dipendenti a causa dell'assenza di infrastrutture che genera vittime sulla strada e ora anche di perdita di lavoro e difficoltà a fare impresa. La Pac 2000A, una delle più grandi cooperative del consorzio Conad, decide di lasciare la piana di Sibari per spostarsi a Montalto Uffugo, località evidentemente più agevole, meno pericolosa.

Sono queste le parole di Graziella Algieri, candidata alle elezioni regionali con Luigi de Magistris, in merito a quanto accaduto nei giorni scorsi. “E’ inaccettabile guardare inermi tutto questo spopolamento – continua Graziella Algieri – a questo livello ci ha ridotti la politica che si è succeduta finora. La Sibaritide è ormai il fanalino di coda della Calabria del Nord e a nessuno sembra importare di questo triste primato. I soliti noti politici che da anni gestiscono la regione vengono solo a raccogliere i voti dalla nostra Piana e dallo Jonio per poi dimenticare cittadini, imprese e lavoratori. 

Le aziende già colpite dalla forte crisi e lasciate sole dalla politica regionale e quella nazionale hanno difficoltà a investire in questo territorio e sono costrette ad andare via prediligendo posizioni più sicuri e funzionali con ulteriori costi e dispersione di risorse”. 

“Dalla strada della morte fino ad arrivare alla perdita del lavoro per oltre 200 persone, perché non si è mai intervenuto davvero per la Ss 106? – continua indignata l’avvocato di Corigliano – Rossano - Perché abbiamo perso tutte queste occasioni per crescere e migliorare le nostre condizioni e, soprattutto, per rendere più sicuro un tratto di Ss 106 che oramai è diventato a traffico urbano? Perché la Regione non ha intercettato i giusti fondi europei per ripristinare le numerose strade dissestate della Calabria?”.

La Algieri, che da tempo si batte sullo sviluppo del territorio e sul fare impresa, quindi, anche per il diritto al lavoro, rivolge un appello ai lavoratori: “qualora vogliate parlare con me, io ci sono e sono pronta ad ascoltarvi per analizzare insieme la situazione. Dobbiamo dire basta tutti insieme a questa malapolitica che ha dimenticato l'intera fascia dello Jonio e soffoca le imprese, il lavoro non permettendo ai territori di offrire le giuste condizioni per crescere ed investire".

Paola Chiodi
Autore: Paola Chiodi

Curiosa, solare e precisa. Laureata in Comunicazione e Dams all'Università della Calabria, ha perfezionato gli studi con un Master in Giornalismo e Comunicazione insieme alle più grandi firme del panorama nazionale. Dal copywriting e la comunicazione per il web è entrata da subito nel mondo del giornalismo televisivo, come inviata e conduttrice di format, speciali e servizi. Si occupa di eventi culturali, per i quali è responsabile dell'ufficio stampa e cura la comunicazione istituzionale di associazioni e confederazioni nazionali. La sua più grande passione è l’arte, ma adora anche il vintage e il teatro (dalla commedia all’opera).