49 minuti fa:Stasi replica a Straface : «Il Comune ha offerto immobili per un presidio a Schiavonea fin dal 2023»
1 ora fa:Frascineto presenta il cartellone estivo: cultura, sport, tradizioni e festa del vino
2 ore fa:Teatro di figura, a Santa Sofia d'Epiro torna il Festival “Immagini e Voci tra Mari e Terre”
9 minuti fa:Lamezia è lontanissima: agli arrivi la destinazione Sibari quasi non esiste
1 ora fa:Unical, pubblicato il bando unico per Master e Alta Formazione: 50 percorsi per il post-laurea
5 ore fa:Caregiver, l'allarme di UnaLottaxLaVita: «Co-Ro ancora ferma, le famiglie aspettano risposte»
4 ore fa:Radici in Passerella, ad Alessandria del Carretto la moda diventa racconto identitario
3 ore fa:Fondi regionali post fusione, i dubbi della consigliera Madeo: «La Regione chiarisca»
4 ore fa:Schiavonea attende la caserma dei carabinieri, Straface incalza Stasi: «L'Arma aspetta solo te!»
3 ore fa:Amendolara, le quattro vittime ancora in obitorio: il rimpatrio frenato dall'esame del Dna

Crisi da coronavirus, Saccomanno (Lega): «La chiusura delle attività è stato un duro colpo per l’economia territoriale»

1 minuti di lettura

CATANZARO - «Le chiusure indiscriminate degli esercizi relativi agli operatori turistici, ristoratori ed attività connesse è stato un pesante colpo per l’economia del territorio ed in particolare per quelle zone che vivono di solo turismo. Anche per tali categorie è emersa la assoluta mancanza di organizzazione e di un piano comprensibile e strategico».

È quanto scrive Giacomo Francesco Saccomanno, Commissario Regionale Lega, in un comunicato stampa.

«Non è, assolutamente, tollerabile che si continui, dopo oltre un anno dall’inizio della pandemia, a navigare a vista. Tale situazione ha comprovato la fragilità dell’azione di governo e la mancanza di una visione complessiva delle condizioni in cui vivono le diverse regioni. La Calabria ora esce dalla zona rossa per la diminuzione dei contagi».

«Ma, nessuno dice che il vero problema della nostra regione è il sistema sanitario, ove è visibile oggettivamente il fallimento delle misure che dovevano essere assunte e che, invece, nulla si è fatto. La Lega ripetutamente ha chiesto che si procedesse con un piano strategico per cercare di ovviare alle limitazioni imposte dal Covid. Ma nessuno è stato in grado di assumere le conseguenti e indispensabili determinazioni».

«E, allora – continua Saccomanno -, oltre che alla dovuta accelerazione sui vaccini da parte del Commissario, è necessario che si proceda alla liberazione delle zone ove il contagio è quasi inesistente o minimo, con riapertura delle strutture alberghiere, di ristorazione e turistiche, e con la immediata concessione dei ristori da parte del Governo che finora sono rimasti solo come proclamo. I calabresi non hanno bisogno di illusioni, ma di azioni concrete. Ma ciò non è ancora sufficiente».

«Appare veramente indispensabile che si elimini il vincolo del Durc, non essendo concepibile che si possa chiederlo ad un’azienda ferma da oltre 16 mesi. Così come alla regione si chiede, espressamente, l’utilizzo concreto dei propri fondi per offrire un minimo di respiro alle imprese turistiche con l’approvazione di un bando immediato e con criteri semplici e attuabili celermente. Ed in tale contesto è intollerabile che si chieda il pagamento delle tasse a soggetti che non hanno lavorato per tantissimo tempo a causa del Covid».

«La Lega, quindi – conclude -, chiede al Governo di voler seriamente assumere delle azioni concrete con un sostegno reale (sospensione tasse, ristori immediati, eliminazione del Durc) e alla regione di sospendere i tributi di competenza, di concedere immediatamente i ristori necessari essendoci a disposizione somme rilevanti, di disporre le riaperture delle zone non pericolose e di predisporre una strategia per accompagnare gli operatori turistici per l’imminente periodo estivo».

«Un’azione complessiva che sia reale, essenziale, immediata e che consenta a tutti gli operatori turistici di poter riprendere un percorso interrotto dal Covid, ma principalmente aggravato dalla impreparazione ed incompetenza di chi avrebbe dovuto agire con una strategia complessiva e adeguata ai territori».

(Il Quotidiano del Sud)

Antonio Giorgio Lepera
Autore: Antonio Giorgio Lepera

Classe '95, determinato, ambizioso e buona forchetta, è sin da giovane appassionato di videogiochi, sport , musica e del mondo orientale. Abbraccia la chitarra in giovane età, per poi provare la carriera da musicista trasferendosi a Londra. Dopo l'esperienza di due anni in terra inglese, decide di ritornare in Italia per abbandonare definitivamente il suo sogno più grande. Conclude gli studi universitari laureandosi in Interpretariato e Comunicazione a Milano, in lingue Cinese e Inglese. Studia al momento per diventare un giornalista professionista in ambito sportivo o radiofonico.