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Bevacqua: «Il centro destra gioca a nascondersi dietro Spirlì»

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COSENZA - «Spirlì Uno e Trino. C'è un Presidente della Regione che, di propria iniziativa, prolunga la zona rossa fino al 21 aprile. C'è un Presidente della Giunta che, poche ore dopo, parte per Roma per chiedere le riaperture. C'è un Presidente f.f. che accoglie con favore la zona arancione ma dice che i numeri sono ancora sostanzialmente da zona rossa. Ma, in tutta questa confusione, il centrodestra regionale dov'è?». 

È quanto dichiara il Capogruppo PD in Consiglio regionale, Mimmo Bevacqua, il quale così prosegue: «Grandi sono l'improvvisazione e il disordine istituzionale sotto il cielo della Cittadella, ma la Giunta che fa? Come si muovono gli assessori? Davvero vogliono farci credere che c'è un uomo solo al comando e loro si sono ritirati a meditare? La sensazione è, invece, che Sprirlì sia utilizzato come un paravento, come una cortina fumogena, dietro la quale si possono svolgere con piena tranquillità i traffici pre elettorali di nomine, clientele e contributi mirati. La continua e frenetica rimodulazione delle risorse europee disponibili, con spostamenti di destinazione di diecine di milioni dalla sera alla mattina, sta passando quasi inosservata. Dico quasi perché noi la stiamo denunciando quotidianamente. Ma la scena mediatica è opportunamente occupata dai funambolismi di Spirlì e dalle sue strabilianti dirette social: gli lasciano volentieri la ribalta del palcoscenico, purché non disturbi il dietro le quinte». 

«L'obiettivo – conclude Bevacqua – ci pare chiaro: a ridosso delle elezioni, il centro destra caricherà sulle spalle di Spirlì tutto il disastro compiuto e si presenterà vergine e senza colpe. Il gioco si presenta facile, ma anche scoperto: spero davvero che i calabresi se ne ricorderanno al momento del voto».   

Carmine Milieni
Autore: Carmine Milieni