9 ore fa:Mandatoriccio, il mare torna nei limiti. Ma resta il giallo: cosa ha fatto ammalare i bambini?
10 ore fa:La provincia investe sull'edilizia scolastica: oltre 300 mila euro di fondi destinati
6 ore fa:La liquirizia di Villapiana conquista Rieti: nasce una pinsa calabro-laziale
5 ore fa:Sostegno, il Nord-est della Calabria è appeso alle supplenze: 679 posti su 1.239 sono a tempo
7 ore fa:Frascineto costruisce contro lo spopolamento: oltre 1,5 milioni per il nuovo asilo nido
8 ore fa:Dalla Co-Ro al Gran Galà delle Orchestre: il fisarmonicista Giovanni Scino protagonista a Bassano del Grappa
9 ore fa:Castrovillari, il Pollino capitale internazionale del cinema breve
8 ore fa:Meno uno a CIVITA...nova 2026: Castrovillari si prepara a diventare il borgo delle arti e dei sapori
7 ore fa:Cariati, il mare diventa un’aula senza pareti: la stagione della Lega Navale tra vela e inclusione
6 ore fa:«La Calabria non è isolata perché lontana, ma perché non sa ancora cosa far raggiungere»

Oliverio rilancia la candidatura del Parco della Sila a patrimonio dell'Umanità

2 minuti di lettura
É iniziata questa mattina da Lorica, con un incontro presso la sede del Parco Nazionale della Sila, la visita sul campo dell'esperto dell'IUCN (Unione Mondiale per la Conservazione della Natura) Mr. Pierre Gallad per la candidatura del Parco a Patrimonio dell'Umanità UNESCO. Un’altra tappa decisiva nel percorso verso l’ambizioso riconoscimento mondiale. Nel corso dell’incontro, presieduto dal Commissario del Parco Sonia Ferrari, a cui hanno preso parte le comunità, le rappresentanze istituzionali, le associazioni professionali, le imprese, i ricercatori e gli operatori turistici, è intervenuto anche il Presidente della Regione Mario Oliverio la cui presenza è servita a sottolineare la forte volontà del governo regionale a sostenere questa candidatura. “Grazie all’azione che in questi anni è stata portata avanti  -ha detto il presidente della Regione- si è compreso che il Parco è una grande opportunità per lo sviluppo sostenibile della nostra regione. La Calabria è la proiezione dell’Europa nel Mediterraneo ed ha tre parchi nazionali e uno regionale ed è la regione che ha la superficie territoriale più vasta d’Italia vincolata a parchi.
PARCO NAZIONALE DELLA SILA
Il Parco Nazionale della Sila, che rappresenta il “cuore” della nostra regione, possiede una particolarità che è una biodiversità di inestimabile valore e che si può esprimere solo in una realtà proiettata nel Mediterraneo. La straordinaria storia geologica della Sila ha fatto del suo territorio un luogo particolarmente ricco e significativo dal punto di vista dell’evoluzione di molte specie di importanza internazionale e degli habitat cui esse sono legate. In particolare, il suo ruolo di rifugio di specie durante le glaciazioni, dovuto all’isolamento geografico, specie che poi sono tornate a popolare altri territori settentrionali, ha fatto della Sila un importante serbatoio di biodiversità per aree molto più  vaste e lontane. L’aver ospitato processi microclimatici e macroclimatici unici spiega come sia oggi un hotspot nel Mediterraneo, quindi di interesse internazionale, e come si rinvengono tutt’oggi specie con altissima diversità genetica all’interno delle rispettive popolazioni locali. Una biodiversità che si è affermata e conservata per il clima particolare di cui gode questa regione, ma anche perché è stata assunta la decisione di salvaguardare questa grande superficie, destinandola a parco. Il riconoscimento del Parco e, in particolare, delle riserve del parco a Patrimonio dell’Umanità da parte dell’Unesco rappresenta, quindi, una candidatura importante non solo per la Calabria ma, mi permetto di dire, per l’ Europa e per il mondo intero, perché qui si riconosce la peculiarità di una biodiversità che non è ripetibile in nessuna altra parte del pianeta. Noi ci siamo candidati al riconoscimento da parte dell’Unesco anche e soprattutto partendo da questo presupposto e non solo, come è ovvio, per il fatto che tale riconoscimento rappresenterebbe un fatto straordinario per la Calabria a livello mondiale. Un riconoscimento che avrebbe ancor più valore in un Mezzogiorno in cui, finora, i riconoscimenti dell’Unesco hanno riguardato solo beni immateriali”. “Sono sicuro -ha concluso il presidente Oliverio rivolgendosi a Mr. Gallad- che nel viaggio che farà in questi pochi giorni di permanenza in Calabria e, in particolare, nel territorio del Parco, quando scoprirà, visitando le riserve, quelli che sono gli angoli, le bellezze, le peculiarità e, soprattutto, la presenza di biodiversità irripetibili altrove in questa realtà, non esiterà a darci ragione. Sono certo che, a conclusione di questo viaggio, lei sarà l’alleato più forte in questo impegno, da parte dell’Unesco, del riconoscimento del Parco Nazionale della Sila nel Patrimonio dell’Umanità”. Nel corso dell’incontro tutti i soggetti intervenuti hanno condiviso e rilanciato con entusiasmo le considerazioni e la richiesta del presidente della Regione in un’ azione congiunta e spontanea che, da subito, ha suscitato una chiara e manifesta approvazione da parte di Mr Gallad, il quale ha intravisto la concreta possibilità di costruire in maniera concertata il lungo percorso successivo all'eventuale annessione del Parco della Sila nel Patrimonio UNESCO. [gallery link="file" size="medium" ids="76072,76073"]
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.