54 minuti fa:Corigliano-Rossano, giovani talenti sul palco con Garrison: il percorso parte da Klaudia Pepa
2 ore fa:Vicenda Stasi-Lucisano: le reazioni della politica
4 ore fa:Dal campo al laboratorio, al Majorana l’aloe diventa gel: cinque classi lavorano insieme al progetto
2 ore fa:Maricor, il PalaBrillia riabbraccia la Serie A3: arriva Taviano con l’ex Padura Diaz
1 ora fa:Cariati accoglie don Onofrio Farinola. Comune e Diocesi insieme per recuperare l’Episcopio
2 ore fa:Blitz Dda nella Sibaritide, tutti i nomi degli arrestati
4 minuti fa:Coltiviamo la Cultura, l’8 novembre porte aperte nelle dimore storiche calabresi
1 ora fa:Blitz antindrangheta, individuati anche i presunti esecutori dell'omicidio Morello
3 ore fa:Dal liceo alla ricerca internazionale: il Rotary Rossano Bisantium punta sui giovani talenti
34 minuti fa:Sibari alla Borsa del Turismo Archeologico di Paestum: confronto su tutela, nuove risorse e modelli di gestione

Infrastrutture, progetti Ue per 212 milioni. Ma la Sibaritide resta ferma al palo

1 minuti di lettura
di MARTINA FORCINITI Infrastrutture, più di 314 milioni di euro provenienti dal Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) saranno investiti in quattro progetti di trasporto in Calabria, Campania e Sicilia. Allo scopo di migliorare i collegamenti del Sud dell’Italia col Nord del Paese e con i suoi vicini europei. In Calabria, 106,5 milioni di euro finanzieranno la costruzione di una nuova linea ferroviaria tra Catanzaro e Germaneto; sede di un campus universitario e di un nuovo ospedale. Sarà inoltre rinnovata la linea tra la stazione principale di Catanzaro (Catanzaro Sala) e la stazione balneare di Catanzaro Lido. I lavori dovrebbero essere ultimati nel marzo 2020. Sempre in Calabria, 106 milioni di euro contribuiranno alla costruzione di una linea tranviaria di 21 km nell’agglomerato di Cosenza; che collegherà il centro di Cosenza al campus dell’Università della Calabria, passando per Rende. I lavori dovrebbero essere conclusi nel maggio 2020.
INFRASTRUTTURE, SOVVERTIRE L'INERZIA DI CUI E' PREDA IL TERRITORIO ATTRAVERSO LA FUSIONE
E proprio un'area come la Sibaritide, contraddistinta da un sistema di trasporti particolarmente trascurato, torna ad affondare nell'assoluta mancanza di prospettive. E se è vero, come lo è, che per far prosperare un territorio servono le infrastrutture, si continua a far finta di non capire che la nostra area è considerata alla stregua di una scassata periferia. Dove a fronte di emergenze messe drammaticamente in evidenza tutti i giorni, le opere infrastrutturali si realizzano a passo di lumaca. O vengono sospese. Mentre i soliti investimenti a casaccio rifanno il make-up ai luoghi delle caste. Così, ecco pronto un bel pacchetto di spesa per la realizzazione di una linea tranviaria nell'area di Cosenza. Un'altra operazione che si inserisce a pieno titolo in quelle politiche organiche che procedono speditamente verso l’Area urbana Cosenza-Rende. Mentre del progetto  della metropolitana di superficie Sibari-Crotone (inserito nel Piano territoriale del coordinamento provinciale da tempo immemore) - tanto per citarne uno - non se ne parla e non se ne parlerà. E in questo senso fa specie che ci sia ancora chi - alla vigilia della consultazione referendaria sulla fusione Corigliano-Rossano - predichi nel deserto facendo finta che i vantaggi non ci siano. Ignorando la circostanza per cui, qualora vincesse il SI', istituzioni regionali e nazionali dovranno necessariamente tenere in debito conto questa aggregazione. Insomma quanti altri "segnali" servirà dare prima che gli ultimi ostinati capiscano che se mai è esistito il momento storico giusto per sovvertire l'inerzia di cui è preda il nostro territorio, quel momento è adesso?
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.