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Infrastrutture, progetti Ue per 212 milioni. Ma la Sibaritide resta ferma al palo

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di MARTINA FORCINITI Infrastrutture, più di 314 milioni di euro provenienti dal Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) saranno investiti in quattro progetti di trasporto in Calabria, Campania e Sicilia. Allo scopo di migliorare i collegamenti del Sud dell’Italia col Nord del Paese e con i suoi vicini europei. In Calabria, 106,5 milioni di euro finanzieranno la costruzione di una nuova linea ferroviaria tra Catanzaro e Germaneto; sede di un campus universitario e di un nuovo ospedale. Sarà inoltre rinnovata la linea tra la stazione principale di Catanzaro (Catanzaro Sala) e la stazione balneare di Catanzaro Lido. I lavori dovrebbero essere ultimati nel marzo 2020. Sempre in Calabria, 106 milioni di euro contribuiranno alla costruzione di una linea tranviaria di 21 km nell’agglomerato di Cosenza; che collegherà il centro di Cosenza al campus dell’Università della Calabria, passando per Rende. I lavori dovrebbero essere conclusi nel maggio 2020.
INFRASTRUTTURE, SOVVERTIRE L'INERZIA DI CUI E' PREDA IL TERRITORIO ATTRAVERSO LA FUSIONE
E proprio un'area come la Sibaritide, contraddistinta da un sistema di trasporti particolarmente trascurato, torna ad affondare nell'assoluta mancanza di prospettive. E se è vero, come lo è, che per far prosperare un territorio servono le infrastrutture, si continua a far finta di non capire che la nostra area è considerata alla stregua di una scassata periferia. Dove a fronte di emergenze messe drammaticamente in evidenza tutti i giorni, le opere infrastrutturali si realizzano a passo di lumaca. O vengono sospese. Mentre i soliti investimenti a casaccio rifanno il make-up ai luoghi delle caste. Così, ecco pronto un bel pacchetto di spesa per la realizzazione di una linea tranviaria nell'area di Cosenza. Un'altra operazione che si inserisce a pieno titolo in quelle politiche organiche che procedono speditamente verso l’Area urbana Cosenza-Rende. Mentre del progetto  della metropolitana di superficie Sibari-Crotone (inserito nel Piano territoriale del coordinamento provinciale da tempo immemore) - tanto per citarne uno - non se ne parla e non se ne parlerà. E in questo senso fa specie che ci sia ancora chi - alla vigilia della consultazione referendaria sulla fusione Corigliano-Rossano - predichi nel deserto facendo finta che i vantaggi non ci siano. Ignorando la circostanza per cui, qualora vincesse il SI', istituzioni regionali e nazionali dovranno necessariamente tenere in debito conto questa aggregazione. Insomma quanti altri "segnali" servirà dare prima che gli ultimi ostinati capiscano che se mai è esistito il momento storico giusto per sovvertire l'inerzia di cui è preda il nostro territorio, quel momento è adesso?
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.