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Il grido della neorettrice de La Sapienza: «La Calabria deve svegliarsi!»

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Antonella Polimeni, neorettrice dell’Università La Sapienza di Roma, continua a tenere alta l’attenzione sulla Calabria, sua terra di origine, e scuote le coscienze sulle opportunità di una «regione pregna di ricchezze culturali». «In Calabria bisognerebbe investire nel tessuto produttivo, nell’innovazione, nella formazione e nella ricerca - ha detto la Polimeni nel suo discorso di insediamento - così da incentivare i giovani a non lasciare la terra di origine o magari a ritornarvi subito dopo gli studi». Una vittoria quella della Polimeni che inorgoglisce la Calabria, e che arriva come l’acqua nel deserto pronta ad immobilizzare per un attimo il polverone mediatico, e non solo, sulla sanità calabrese e i suoi reiterati commissariamenti. Invoca un risveglio della Calabria la prima donna a varcare le porte del rettorato della più prestigiosa Università europea, e punta un riflettore sulla cultura quale strumento per una possibile inversione di marcia della realtà calabra che, purtroppo, «non offre occasioni tangibili affinché i giovani che studiano fuori decidano di tornare e investire nella loro Calabria». «L’offerta formativa degli atenei calabresi è di assoluto livello - assicura la Polimeni - con punte anche di eccellenze assolute». Parole che accendono, qualora ce ne fosse bisogno, un barlume di speranza per quei giovani che vogliono studiare e formarsi nella terra della Magna Grecia e dei grandi nomi come Corrado Alvaro, Tommaso Campanella, Gioacchino da Fiore e Bernardino Telesio. Antonella Polimeni ha dato prova che doti come la testardaggine, l’impegno e la passione siano la chiave del successo, doti che rispecchiano perfettamente l’anima del sud e dei giovani calabresi. Un futuro migliore, dunque, in Calabria è possibile. «Ma la regione si deve svegliare». di Francesca Russo    
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.