Alexandru, il ragazzo che ha insegnato il coraggio
Ha dato la vita per salvare un bambino. Ora Corigliano-Rossano raccoglie il dovere più grande: custodire il suo esempio
Prima il dolore, poi il silenzio, infine il dovere della memoria. La comunità di Corigliano-Rossano ha salutato Alexandru Sorin Ploiasu, il giovane di origine rumena che ha sacrificato la propria vita per salvare un bambino nelle acque del lago di Garda. Dopo la messa in suffragio celebrata nella chiesa di San Gaetano Catanoso, a Contrada San Nico, è il momento del commiato per la grande comunità rumena della città.
Desidero esprimere il mio più profondo e commosso ringraziamento, anche a nome di tutta la comunità rumena di Corigliano-Rossano di cui sono fiera mediatrice culturale e punto di riferimento, a quanti hanno preso parte alla santa messa in suffragio del nostro caro Alexandru. La vostra sentita partecipazione e il vostro calore sono stati una testimonianza tangibile di quanto la nostra cittadinanza sappia stringersi attorno al dolore e riconoscersi unita nei valori più nobili.
Un ringraziamento speciale va al parroco della Chiesa di San Gaetano Catanoso di Contrada San Nico. Con le sue toccanti parole, raccolte dalle testimonianze di chi ha conosciuto Alexandru, ha saputo tratteggiare vividamente il suo profondo altruismo e omaggiare un gesto eroico che non dimenticheremo mai. Il parroco ha giustamente evidenziato la straordinaria educazione trasmessa ad Alexandru dai suoi genitori, persone esemplari, profondamente stimate e benvolute da tutta la comunità di Cantinella e San Nico.
Esprimo la mia sincera gratitudine al consigliere comunale Giancarlo Bosco, per la sua preziosa presenza alla funzione religiosa e per l'importante impegno istituzionale che sta portando avanti affinché il coraggio e l'estremo sacrificio di Alexandru vengano impressi per sempre nella memoria collettiva della nostra città. Accanto a lui, un sentito ringraziamento va a tutti gli altri esponenti politici e rappresentanti delle istituzioni presenti ieri, che con la loro partecipazione hanno voluto testimoniare la vicinanza dello Stato e del territorio alla nostra sofferenza.
Un pensiero di immenso affetto va ai tantissimi giovani che hanno affollato la chiesa. Vedere così tanti ragazzi uniti, commossi e presenti è la prova più bella di come l'esempio di Alexandru abbia saputo toccare il cuore delle nuove generazioni, lasciando un segno indelebile di generosità e altruismo.
Grazie, infine, a tutta la comunità presente, che ieri ha pianto unita la scomparsa di Alexandru. Le vostre lacrime e il vostro silenzio rispettoso ci ricordano una verità profonda: la grandezza di una comunità non si misura soltanto attraverso le opere quotidiane o l'aiuto reciproco, ma si manifesta nel momento in cui sa fermarsi per piangere, ricordare e omaggiare chi non è più tra noi. Ieri abbiamo dimostrato di essere una grande comunità, capace di onorare un ragazzo straordinario che, nella sua breve vita terrena, ha saputo lasciare un segno indelebile nei nostri cuori.
Il sacrificio di Alexandru rimarrà per sempre un faro di umanità, solidarietà e coraggio per tutti noi. Grazie di cuore a ognuno di voi per aver condiviso questo dolore e per aver onorato la sua memoria.
Con profonda stima e riconoscenza,
Carmen Florea
Mediatrice Culturale e punto di riferimento per la comunità rumena di Corigliano-Rossano