11 ore fa:Cassano e il bando sulle spiagge: scontro politico tra accuse e replica del sindaco
15 ore fa:Concerto di Pasqua a Mottafollone: il Melos Trio protagonista tra musica e celebrazioni
11 ore fa:Calopezzati, Amodeo commissario di Noi Moderati: Fratelli d’Italia rilancia l’unità del centrodestra
14 ore fa:Turismo esperienziale, l’Unione dei Comuni dell’Alto Ionio guarda al futuro dei borghi
13 ore fa:Origine prodotti, Amendolara sfida norme UE: stop all’etichetta “italiano” per materie prime estere
12 ore fa:Freeze su La7, talento da Amendolara nel corto con Valentina Romani e Celeste Dalla Porta
12 ore fa:Co-Ro, crolli in un palazzo nobiliare abbandonato: scatta l'evacuazione nel rione San Michele
15 ore fa:SS 106, Stasi scrive ad Anas: «Chiarezza su opere complementari e ricadute occupazionali»
14 ore fa:Castrovillari celebra la Polizia Penitenziaria: premi e riconoscimenti per il servizio svolto
13 ore fa:SP120 nel caos, Altomonte senza segnaletica: la denuncia scuote la Provincia

Serve pudore, serve silenzio, serve vergogna. Almeno in questi casi

1 minuti di lettura

Le reazioni della politica, in modalità dissenteria, sull'ennesima e annunciata tragedia dei migranti, sono urticanti.

45 mail, l'una dietro l'altra. Ognuna con il nome di un onorevole, di un senatore, di un consigliere regionale, di un gruppo parlamentare di un ruolo istituzionale ben infiocchettato sulla giacca. Di destra e sinistra. Ognuna con un pensiero di circostanza. Ognuna che grida giustizia per quelle povere persone ignote che stamattina presto, all'alba, sono affondate giù nello Jonio insieme alle nostre anime. Quelle di tutte, incapaci di dare risposte. 

Parlare è arte leggera, si dice dalle nostre parti. La verità è che sono tutti bravi a formulare teorie postume, anche bizzarre; a dare soluzioni, sempre pavide, a stragi compiute. Nessuno dice la verità. Nessuno dice che questa gente che naviga verso l'ignoto in mare è funzionale alle plutocrazie perbeniste occidentali. È funzionale a loro stessi.

Le parole di tutti si nascondono dietro quei lenzuoli bianchi stesi lungo le spiagge rosse di Crotone, tra le onde impetuose e nel vento sferzante, come in una tormenta dove tutti gridano, tutti scappano ma nessuno è capace di salvare l'altro di fianco a sè. 

Serve pudore, serve silenzio, serve vergogna. Almeno in questi casi

Marco Lefosse
Autore: Marco Lefosse

Classe 1982, è schietto, Idealista e padre innamorato. Giornalista pubblicista dal 2011. Appena diciottenne scrive alcuni contributi sulla giovane destra calabrese per Linea e per i settimanali il Borghese e lo Stato. A gennaio del 2004 inizia a muovere i passi nei quotidiani regionali. Collabora con il Quotidiano della Calabria. Nel 2006 accoglie con entusiasmo l’invito dell’allora direttore de La Provincia, Genevieve Makaping, ad entrare nella squadra della redazione ionica. Nel 2008 scrive per Calabria Ora. Nell’aprile 2018 entra a far parte della redazione di LaC come corrispondente per i territori dell’alto Jonio calabrese. Dall’1 giugno del 2020, accoglie con piacere ed entusiasmo l’invito dell’editore di guidare l’Eco Dello Jonio, prestigioso canale di informazione della Sibaritide, con una sfida: rigenerare con nuova linfa ed entusiasmo un prodotto editoriale già di per sé alto e importante, continuando a raccontare il territorio senza filtri e sempre dalla parte della gente.