9 ore fa:Primavera di rinascita: la Valle del Crati dà il benvenuto ai primi cicognini della stagione
6 ore fa:Corigliano-Rossano, furto in circolo ricreativo: arrestato 24enne, recuperato il denaro
9 ore fa:Sanità calabrese in affanno: cresce la migrazione dei pazienti. Rago (Pd): «Servono investimenti»
8 ore fa:Cassano Jonio, via libera al presidio idraulico sul Crati: più controlli dopo l’esondazione
6 ore fa:Inclusione e futuro: a Co-Ro un'iniziativa per conoscere lo spettro autistico
10 ore fa:SS106, camion perde carico sulla carreggiata: panico tra gli automobilisti
8 ore fa:“Terrae Magna Grecia”, nasce la rete di 40 Comuni: Stasi presidente. Ma scoppia il caso Cariati
10 ore fa:Al via "Officine Roseto": un corso intensivo di cinema per giovani talenti a Roseto Capo Spulico
7 ore fa:Caloveto, ok al consuntivo 2025: «Conti in ordine e Comune solido»
7 ore fa:Crati, Baldino (M5S): «Il governo ha bocciato i nostri emendamenti, ma i cittadini non si arrendono»

Serve pudore, serve silenzio, serve vergogna. Almeno in questi casi

1 minuti di lettura

Le reazioni della politica, in modalità dissenteria, sull'ennesima e annunciata tragedia dei migranti, sono urticanti.

45 mail, l'una dietro l'altra. Ognuna con il nome di un onorevole, di un senatore, di un consigliere regionale, di un gruppo parlamentare di un ruolo istituzionale ben infiocchettato sulla giacca. Di destra e sinistra. Ognuna con un pensiero di circostanza. Ognuna che grida giustizia per quelle povere persone ignote che stamattina presto, all'alba, sono affondate giù nello Jonio insieme alle nostre anime. Quelle di tutte, incapaci di dare risposte. 

Parlare è arte leggera, si dice dalle nostre parti. La verità è che sono tutti bravi a formulare teorie postume, anche bizzarre; a dare soluzioni, sempre pavide, a stragi compiute. Nessuno dice la verità. Nessuno dice che questa gente che naviga verso l'ignoto in mare è funzionale alle plutocrazie perbeniste occidentali. È funzionale a loro stessi.

Le parole di tutti si nascondono dietro quei lenzuoli bianchi stesi lungo le spiagge rosse di Crotone, tra le onde impetuose e nel vento sferzante, come in una tormenta dove tutti gridano, tutti scappano ma nessuno è capace di salvare l'altro di fianco a sè. 

Serve pudore, serve silenzio, serve vergogna. Almeno in questi casi

Marco Lefosse
Autore: Marco Lefosse

Classe 1982, è schietto, Idealista e padre innamorato. Giornalista pubblicista dal 2011. Appena diciottenne scrive alcuni contributi sulla giovane destra calabrese per Linea e per i settimanali il Borghese e lo Stato. A gennaio del 2004 inizia a muovere i passi nei quotidiani regionali. Collabora con il Quotidiano della Calabria. Nel 2006 accoglie con entusiasmo l’invito dell’allora direttore de La Provincia, Genevieve Makaping, ad entrare nella squadra della redazione ionica. Nel 2008 scrive per Calabria Ora. Nell’aprile 2018 entra a far parte della redazione di LaC come corrispondente per i territori dell’alto Jonio calabrese. Dall’1 giugno del 2020, accoglie con piacere ed entusiasmo l’invito dell’editore di guidare l’Eco Dello Jonio, prestigioso canale di informazione della Sibaritide, con una sfida: rigenerare con nuova linfa ed entusiasmo un prodotto editoriale già di per sé alto e importante, continuando a raccontare il territorio senza filtri e sempre dalla parte della gente.