Dal Pollino al mondo e ritorno: Campotenese forma giovani contro fake news e manipolazione
Partecipanti da Italia, Spagna, Lituania, Ucraina, Palestina, Afghanistan e Pakistan riuniti nel progetto Future Shapers. Il percorso continuerà a Castrovillari con altri due appuntamenti entro la fine del 2026
CASTROVILLARI – Per una settimana, in un rifugio nel cuore del Pollino, lingue, storie e Paesi lontanissimi si sono incontrati attorno alla stessa domanda: come si resta cittadini consapevoli in un mondo nel quale informazione, social network e intelligenza artificiale possono diventare anche strumenti di manipolazione?
È la dimensione forse più interessante dell’esperienza vissuta recentemente a Campotenese, dove giovani provenienti da Italia, Spagna, Lituania, Ucraina, Palestina, Afghanistan e Pakistan hanno partecipato a una tappa di Future Shapers, percorso dedicato alla partecipazione giovanile.
Il progetto - raccontato stamani su Gazzetta del Sud - è coordinato dal gruppo informale Lisistrata, in collaborazione con Yep-Jovenes de Cambrils para el mundo, dalla Spagna, e Garsiai, dalla Lituania.
Per diversi giorni il Pollino è diventato così un piccolo laboratorio internazionale nel quale confrontarsi su alcune delle questioni che attraversano direttamente la vita quotidiana delle nuove generazioni: fake news, propaganda, populismo, manipolazione dell’informazione e utilizzo consapevole dell’intelligenza artificiale e dei social media.
Non soltanto lezioni. Il percorso ha utilizzato metodologie di educazione non formale, esperienze sul campo, lavori di gruppo e confronto tra partecipanti con provenienze e vissuti profondamente differenti.
L’obiettivo è stato fornire strumenti per riconoscere contenuti manipolatori, valutare l’attendibilità delle informazioni e sviluppare maggiore consapevolezza rispetto al ruolo assunto dalle nuove tecnologie nella costruzione delle opinioni.
A ciascun partecipante è stato chiesto di individuare un impegno concreto da sviluppare una volta tornato nella propria comunità, provando quindi a trasferire quanto appreso fuori dalla settimana di mobilità internazionale. Campotenese non rappresenta infatti un episodio isolato. Future Shapers è un percorso annuale e nei prossimi mesi dovrebbe tornare sul territorio con due ulteriori appuntamenti a Castrovillari entro la fine del 2026.
In un’area interna come il Pollino, spesso raccontata attraverso le distanze dai grandi centri e la partenza delle nuove generazioni, per alcuni giorni il movimento è stato inverso: sono stati giovani provenienti da diversi angoli del mondo a raggiungere la montagna calabrese per incontrarsi, studiare e confrontarsi.
La sfida adesso è fare in modo che quella settimana non resti soltanto una bella esperienza internazionale. Se conoscenze, relazioni e strumenti torneranno dentro Castrovillari e nelle comunità coinvolte, allora il viaggio avrà prodotto qualcosa di più duraturo: un pezzo di mondo arrivato sul Pollino e un Pollino capace di parlare al mondo.