1 ora fa:Corigliano-Rossano, ora la parola passa alla giuria. Ecco la road map verso Capitale della Cultura 2029
1 ora fa:Castrovillari, Marika Magnelli alla guida del Circolo Cittadino: è la prima presidente donna
17 ore fa:Castrovillari, doppia intrusione nella notte: ladri in azione due volte nello stesso negozio
52 minuti fa:Restare in Calabria e fare impresa: a Corigliano-Rossano gli Oscar dell’agricoltura giovane
12 minuti fa:Ad Amendolara il mare diventa accessibile: due brevetti sub e la proposta di un polo per la disabilità
17 ore fa:Ospedale della Sibaritide, primi ambulatori operativi: ora la sfida è la piena funzionalità
3 ore fa:Festa di sport e sorrisi allo Stefano Rizzo: i bambini della Futura illuminano la “Giornata Rosso Giallo Blu”
4 ore fa:Special Cook, l’olio calabrese entra all’Istituto dei Tumori di Milano
16 ore fa:Apre il «poliambulatorio della Sibaritide» ed è subito polemica accesissima
3 ore fa:Acqua, clima ed energia: all’Unical un confronto sul futuro della risorsa

Dal Pollino al mondo e ritorno: Campotenese forma giovani contro fake news e manipolazione

1 minuti di lettura

CASTROVILLARI – Per una settimana, in un rifugio nel cuore del Pollino, lingue, storie e Paesi lontanissimi si sono incontrati attorno alla stessa domanda: come si resta cittadini consapevoli in un mondo nel quale informazione, social network e intelligenza artificiale possono diventare anche strumenti di manipolazione?

È la dimensione forse più interessante dell’esperienza vissuta recentemente a Campotenese, dove giovani provenienti da Italia, Spagna, Lituania, Ucraina, Palestina, Afghanistan e Pakistan hanno partecipato a una tappa di Future Shapers, percorso dedicato alla partecipazione giovanile.

Il progetto - raccontato stamani su Gazzetta del Sud - è coordinato dal gruppo informale Lisistrata, in collaborazione con Yep-Jovenes de Cambrils para el mundo, dalla Spagna, e Garsiai, dalla Lituania.

Per diversi giorni il Pollino è diventato così un piccolo laboratorio internazionale nel quale confrontarsi su alcune delle questioni che attraversano direttamente la vita quotidiana delle nuove generazioni: fake news, propaganda, populismo, manipolazione dell’informazione e utilizzo consapevole dell’intelligenza artificiale e dei social media.

Non soltanto lezioni. Il percorso ha utilizzato metodologie di educazione non formale, esperienze sul campo, lavori di gruppo e confronto tra partecipanti con provenienze e vissuti profondamente differenti.

L’obiettivo è stato fornire strumenti per riconoscere contenuti manipolatori, valutare l’attendibilità delle informazioni e sviluppare maggiore consapevolezza rispetto al ruolo assunto dalle nuove tecnologie nella costruzione delle opinioni.

A ciascun partecipante è stato chiesto di individuare un impegno concreto da sviluppare una volta tornato nella propria comunità, provando quindi a trasferire quanto appreso fuori dalla settimana di mobilità internazionale. Campotenese non rappresenta infatti un episodio isolato. Future Shapers è un percorso annuale e nei prossimi mesi dovrebbe tornare sul territorio con due ulteriori appuntamenti a Castrovillari entro la fine del 2026.

In un’area interna come il Pollino, spesso raccontata attraverso le distanze dai grandi centri e la partenza delle nuove generazioni, per alcuni giorni il movimento è stato inverso: sono stati giovani provenienti da diversi angoli del mondo a raggiungere la montagna calabrese per incontrarsi, studiare e confrontarsi.

La sfida adesso è fare in modo che quella settimana non resti soltanto una bella esperienza internazionale. Se conoscenze, relazioni e strumenti torneranno dentro Castrovillari e nelle comunità coinvolte, allora il viaggio avrà prodotto qualcosa di più duraturo: un pezzo di mondo arrivato sul Pollino e un Pollino capace di parlare al mondo.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.