Sanità territoriale Trebisacce, Mundo: «Case e Ospedali di Comunità senza impoverire i servizi esistenti»
Il sindaco di Trebisacce interviene a Cosenza alla presentazione della nuova rete dell’Asp: «I nuovi presìdi devono aggiungere servizi, non sottrarre personale a ospedali, Pronto Soccorso e territorio»
TREBISACCE -
Sì al nuovo modello di sanità territoriale e alla realizzazione di Case e Ospedali di Comunità, ma senza indebolire ospedali, Pronto Soccorso e servizi già operativi. È la posizione espressa dal sindaco di Trebisacce, Francesco Mundo, intervenuto a Cosenza all’incontro promosso dal commissario straordinario dell’Asp, Vitaliano De Salazar, per la presentazione della nuova rete dell’assistenza territoriale.
All’iniziativa hanno partecipato vertici e dirigenti dell’Azienda sanitaria provinciale, direttori di Distretto, rappresentanti istituzionali e numerosi sindaci dei Comuni interessati dai nuovi presìdi. Presenti, tra gli altri, Franca Melfi, l’assessore regionale Marcello Minenna e il prefetto di Cosenza Rosa Maria Padovano.
Il progetto dell’Asp punta a costruire una rete sanitaria fondata sulla prossimità, sull’integrazione tra ospedale e territorio e sulla presa in carico del paziente, attraverso 9 Ospedali di Comunità e 26 strutture territoriali distribuite nella provincia di Cosenza.
Trebisacce rientra direttamente nel programma con la previsione di un Ospedale di Comunità. Mundo ha espresso apprezzamento per il lavoro amministrativo e organizzativo portato avanti dal commissario De Salazar e per un modello assistenziale che punta ad avvicinare le cure ai cittadini.
Secondo il sindaco, le nuove strutture potranno assumere un ruolo importante soprattutto per i pazienti cronici, le persone fragili e quanti incontrano maggiori difficoltà nel raggiungere strutture ospedaliere più attrezzate. Case e Ospedali di Comunità possono inoltre rafforzare il collegamento tra assistenza territoriale e ospedaliera, garantendo una presa in carico più continua del paziente.
Mundo ha però posto una condizione precisa: la nuova rete non dovrà essere costruita a discapito di quella esistente.
Il completamento dei progetti previsti dal PNRR, secondo la posizione espressa dal primo cittadino, non può comportare uno spostamento indiscriminato di medici, infermieri e altri professionisti dai Pronto Soccorso, dagli ospedali e dai servizi territoriali verso le nuove strutture.
Case e Ospedali di Comunità, ha evidenziato Mundo, devono essere dotati innanzitutto di servizi e reali capacità assistenziali. Il rischio da evitare è che l’esigenza di rendere operative le nuove strutture produca come conseguenza un depauperamento dei presìdi che già oggi garantiscono assistenza ai cittadini.
Un richiamo specifico è stato rivolto alla situazione del Distretto sanitario di Trebisacce. Per Mundo le risorse destinate all’Asp devono rappresentare l'occasione per rafforzare l'intero sistema sanitario locale, facendo in modo che vecchie e nuove strutture possano integrarsi e sostenersi reciprocamente.
Il sindaco ha inoltre ribadito la necessità di un pieno coinvolgimento dei Comuni e degli Ambiti socio-assistenziali nella costruzione della nuova rete territoriale, richiamando sia le disposizioni normative sia le convenzioni interistituzionali già definite tra l’Asp e i sindaci capofila degli Ambiti.
Da Trebisacce arriva comunque la piena disponibilità alla collaborazione con l’Azienda sanitaria. Mundo ha confermato al commissario De Salazar la volontà dell’amministrazione comunale di contribuire alla rapida ed efficace entrata in funzione del futuro Ospedale di Comunità.
La linea indicata dal sindaco è quindi quella di una sanità di prossimità che si aggiunga e si integri con quella esistente, anziché sostituirla o indebolirla: più servizi sul territorio, maggiore continuità assistenziale e una rete capace di rispondere alle esigenze delle comunità, soprattutto nelle aree più distanti dai grandi centri ospedalieri.