Porto di Corigliano, il cantiere navale è operativo: primo alaggio per un grande peschereccio
Dopo una lunga attesa parte l’attività di alaggio e varo. Per la marineria di Schiavonea significa poter effettuare la manutenzione delle imbarcazioni nel proprio porto senza raggiungere altri scali italiani
CORIGLIANO-ROSSANO - Un grande peschereccio tirato fuori dall’acqua è l’immagine che certifica l’avvio di un servizio atteso da anni dalla marineria di Schiavonea. Il cantiere di alaggio e varo nel porto di Corigliano è entrato in attività.
A darne notizia è Silvana Abate, componente de La Piazza di Schierarsi Villapiana, che racconta di aver assistito personalmente al primo alaggio e rivendica il lavoro portato avanti negli anni per arrivare all’operatività della struttura.
«Finalmente posso comunicare ufficialmente che l’atteso cantiere navale nel porto di Corigliano Calabro è operativo», afferma Abate, sottolineando soprattutto il beneficio per il comparto della pesca: la possibilità di effettuare manutenzione sui pescherecci direttamente nello scalo coriglianese, senza essere costretti a raggiungere altri porti italiani.
Abate ricostruisce un percorso durato circa quattro anni, portato avanti durante il proprio mandato e sviluppato, riferisce, in collaborazione con l’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio.
Nel suo intervento ringrazia l’ex presidente dell’Autorità portuale Andrea Agostinelli, l’ingegnere De Maria, l’avvocato Giovanni Piccolo, gli allora comandanti della Capitaneria di Porto di Corigliano Mandrillo e Cillo, oltre ai fratelli Feraco, titolari della concessione e realizzatori del cantiere. Un ringraziamento particolare viene rivolto anche al suo collaboratore Luigi Cristaldi.
Per Abate, l’avvio del cantiere rappresenta un risultato che supera i confini della stessa marineria e interessa l’intera Sibaritide. Un porto, infatti, acquista forza quando attorno alle banchine crescono servizi, attività economiche e professionalità. E la manutenzione navale può aggiungere una funzione importante a uno scalo che conserva un rapporto storico con la pesca.
Abate guarda anche alle potenzialità future della struttura, che a suo giudizio potrebbe diventare un riferimento non soltanto per le imbarcazioni da pesca ma anche per il diporto, valorizzando le caratteristiche e il pescaggio del porto di Corigliano.
Una prospettiva che dovrà naturalmente essere verificata attraverso l’attività concreta del cantiere, la capacità di attrarre imbarcazioni e lo sviluppo dei servizi collegati.
Intanto, però, il primo peschereccio è stato alato. E per la marineria di Schiavonea significa una cosa molto semplice e molto concreta, poter finalmente intervenire sulle proprie barche nel porto dal quale ogni giorno prendono il mare.