Schiavonea, “Torrebianca” chiude Letture nel Borgo: la Sibaritide diventa materia di romanzo
Serata conclusiva della settima edizione della rassegna con Giuseppe Benvenuto. Il libro, primo titolo della neonata Filea Produzione, racconta attraverso la narrativa uno spaccato del territorio
CORIGLIANO-ROSSANO - Quando un territorio entra nelle pagine di un romanzo smette per un momento di essere soltanto lo sfondo delle storie e diventa esso stesso racconto. È accaduto ieri sera, 10 settembre, a Schiavonea, dove Torrebianca di Giuseppe Benvenuto ha chiuso la settima edizione di “Letture nel Borgo con l’Autore”.
Tra parole, letture e musica, il borgo marinaro ha ospitato l’ultimo appuntamento della rassegna curata da Maria Curatolo per l’Associazione Schiavonea-Sant’Angelo Puliti, inserita nel programma del CoRoSummerFest 2026 con il patrocinio del Comune di Corigliano-Rossano.
Davanti a un pubblico numeroso, il romanzo è diventato soprattutto occasione per parlare della Sibaritide e delle sue storie.
A dialogare con Benvenuto è stata Anna Maria Brunetti, responsabile editoriale de Il Serratore, approfondendo i contenuti di quello che viene presentato come un dossier romanzato capace di restituire uno spaccato della vita e delle dinamiche del territorio.
Con Filomena Presta, responsabile editoriale di Filea Produzione, l’incontro ha assunto anche un altro significato: Torrebianca rappresenta infatti il primo libro pubblicato dalla neonata casa editrice.
Le pagine del romanzo hanno preso voce attraverso le letture della giovane studentessa Fabiola Cimino, mentre il mandolino del maestro Pino Salerno ha accompagnato la serata, costruendo il dialogo tra letteratura e musica che ha caratterizzato l’appuntamento conclusivo.
Alla realizzazione della rassegna hanno contribuito il presidente Mario Martilotti e i soci dell’Associazione Schiavonea-Sant’Angelo Puliti. Il servizio fotografico della serata è stato curato da Donatella Innocenti e Mena Romio.
Si chiude così una settima edizione che ha scelto ancora una volta il borgo marinaro come spazio culturale. E forse è proprio questo il valore più interessante di esperienze simili: fare in modo che i luoghi nei quali ogni giorno si vive diventino anche luoghi nei quali ci si racconta.
Ieri sera Schiavonea ha fatto entrambe le cose. E la Sibaritide, almeno per qualche ora, è passata dalla realtà alle pagine di un libro.