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Mandatoriccio scommette sul turismo delle radici: il World Food Festival diventa appuntamento fisso ogni 10 agosto

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MANDATORICCIO – Non soltanto riportare a casa, per qualche giorno, chi da Mandatoriccio è partito. L’ambizione è trasformare quella rete di ristoratori, famiglie e professionisti sparsi nel mondo in una risorsa stabile per il paese. È questo il filo che ha attraversato la prima giornata del Mandatoriccio World Food Festival 2026, il Festival Gastronomico dei Ristoratori Mandatoriccesi nel Mondo abbinato alla Fiera Campionaria del Basso Ionio Cosentino “Mandratoras”.

Lunedì 10 agosto Piazza Mercato ha accolto chef arrivati dall’Italia e dall’estero, istituzioni e visitatori, con l’apertura degli stand gastronomici e una tavola rotonda moderata dal giornalista Giuseppe Greco sui temi del turismo, dell’agricoltura e dell’enogastronomia.

A spiegare il senso del progetto è stato Saverio De Filippis, rappresentante dei Ristoratori Mandatoriccesi nel Mondo: «Mandatoriccio a livello gastronomico è presente in tutto il mondo e questo evento serve a ricongiungere chi vive all’estero e chi vive qui, tramite un turismo delle radici».

Una dimensione che il Comune vuole rendere permanente. Il sindaco Cataldo Iozzi ha infatti annunciato: «L’evento in giunta è stato deliberato di istituzionalizzare questa manifestazione che si terrà ogni 10 di agosto, proprio per riconoscerne l’importanza». Il Festival, dunque, nasce già con l’obiettivo di diventare un appuntamento annuale legato al periodo nel quale molti emigrati rientrano nel paese d’origine.

Nel confronto è entrato anche il tema delle risorse europee. L’europarlamentare Pasquale Tridico ha sottolineato che «il turismo enogastronomico è qualcosa che la Calabria deve e può valorizzare», ricordando come l’Europa metta a disposizione fondi per iniziative di questo tipo che, ha aggiunto, «purtroppo molto spesso non vengono utilizzati».

Dal turismo delle radici il dibattito si è quindi spostato sulla possibilità di costruire condizioni reali perché il ritorno in Calabria non rimanga soltanto un desiderio. La deputata Vittoria Baldino ha richiamato la volontà di molti calabresi di «tornare a vivere, lavorare e investire in Calabria», sostenendo la necessità di politiche capaci di incentivare i giovani a restare, creare impresa e trasformare le eccellenze territoriali in occasioni economiche.

Sul versante complementare della “restanza” è intervenuta la consigliera regionale Rossellina Madeo: «Non è importante solo il rientro, ma anche la restanza». Una prospettiva che, ha osservato, richiede ancora molto lavoro: «C’è tanto da fare, la strada è in salita». E quindi l’affondo: «Non bastano i proclami, servono azioni concrete».

La prima giornata ha così fatto emergere il vero terreno sul quale il Festival prova a misurarsi: usare gastronomia e identità non soltanto come richiamo turistico estivo, ma per mantenere un rapporto economico e culturale con quella Mandatoriccio che negli anni si è trasferita altrove.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.