Altomonte set internazionale: Frank Lotito torna nella terra dei genitori per girare Between Two Worlds
Dal 29 agosto al 3 settembre il borgo calabrese ospiterà la troupe australiana della Testadura Productions. Il documentario racconterà emigrazione, radici e identità calabrese
ALTOMONTE - Il borgo si prepara a diventare set del cinema internazionale. Il borgo medievale, inserito tra i Borghi più belli d’Italia, ospiterà dal 29 agosto al 3 settembre 2026 le riprese di “Between Two Worlds – Tra due mondi”, documentario diretto dal regista, produttore e attore Frank Lotito.
Per Lotito non sarà soltanto un progetto cinematografico. Sarà un ritorno alle origini. I suoi genitori partirono proprio da Altomonte oltre sessant’anni fa per raggiungere l’Australia, portando con sé lingua, memoria, sacrifici e identità. Ora quel viaggio compie il percorso inverso, riportando nel borgo calabrese una storia familiare diventata racconto universale di emigrazione, appartenenza e resilienza.
Figura di rilievo dello spettacolo internazionale, Lotito è l’anima della casa di produzione australiana Testadura Productions. La sua carriera attraversa teatro, televisione e cinema, con esperienze in produzioni australiane e internazionali, fino all’attività maturata anche nel contesto hollywoodiano.
Il documentario punta a raccontare il contrasto tra il mondo lasciato dagli emigrati e quello costruito, con fatica e determinazione, dall’altra parte del pianeta. Una storia sospesa tra Calabria e Australia, tra memoria e futuro, tra ciò che si eredita e ciò che si sceglie di custodire.
A rendere il progetto ancora più significativo sarà la presenza di Sofia Lotito, figlia del regista, simbolo della terza generazione che torna nella terra dei nonni. Il suo coinvolgimento dà al documentario una dimensione ancora più intima: non solo il racconto di chi è partito, ma anche lo sguardo di chi torna per capire da dove viene.
La troupe arriverà direttamente dall’Australia per cinque giorni di lavoro ad Altomonte. Accanto a Frank e Sofia Lotito ci saranno il produttore Giuseppe Accurso e il direttore della fotografia Marc Verna. È in fase di valutazione anche la partecipazione di Antonio Lotito, padre del regista, subordinata al decorso post-operatorio.
Un ruolo importante nella costruzione del progetto è stato svolto da Giuseppe Capparelli, ambasciatore delle città del Santissimo Crocifisso, la cui mediazione ha favorito il raccordo tra la produzione internazionale e il tessuto locale.
Quartier generale dell’attività logistica e creativa sarà il B&B Palazzo Pancaro, che ospiterà l’équipe durante la permanenza nel borgo. Una scelta che conferma la volontà della produzione di vivere Altomonte dall’interno, non come semplice sfondo, ma come comunità, memoria e luogo narrativo.
Il progetto si inserisce pienamente nel filone del Turismo delle Radici, sempre più centrale per i territori del Sud. Non si tratta solo di attrarre visitatori, ma di ricucire legami con le comunità degli italo-discendenti sparse nel mondo, trasformando i luoghi d’origine in spazi vivi di racconto, ritorno e riconoscimento.
Parallelamente, Frank Lotito sta raccogliendo consensi in Australia con “The Italian Divorce”, commedia teatrale firmata Testadura Productions che racconta con ironia e profondità le dinamiche della comunità italo-australiana. Un successo che rafforza il ponte culturale tra le due sponde e prepara il terreno emotivo per il nuovo lavoro ambientato in Calabria.
Con “Between Two Worlds”, Altomonte non sarà soltanto location. Diventerà protagonista di una dichiarazione d’amore alla Calabria, alla sua diaspora e alla forza delle radici. Le sue strade, le sue pietre, i suoi scorci e la sua comunità entreranno in un racconto destinato a viaggiare oltre i confini nazionali.
Perché certe partenze non finiscono mai davvero. A volte ritornano dopo decenni, con una macchina da presa, una figlia accanto e il bisogno di raccontare al mondo da dove tutto è cominciato.