L’Italia delle tradizioni si incontra a Castrovillari: tre giorni di folklore nel cuore del Pollino
In questi giorni la città è la nuova tappa di “Italia & Regioni”: gruppi folklorici provenienti da tutta Italia per la XLIV edizione del Festival tra Parate della Gioia, Galà, musica, sapori e tradizioni
CASTROVILLARI - Venticinque gruppi folklorici, 500 artisti e circa mille ospiti pronti a portare nel cuore del Pollino musiche, costumi, danze e tradizioni provenienti da tutta Italia. Dopo Otranto, il grande viaggio di “Italia & Regioni” fa tappa a Castrovillari e trasforma per tre giorni la città in un crocevia delle culture popolari del Paese.
Dall’11 al 13 settembre Castrovillari ospita infatti la XLIV edizione del Festival della musica popolare e tradizionale, raccogliendo il testimone dalla città pugliese.
I numeri restituiscono la dimensione dell'appuntamento: 25 gruppi folklorici da tutta Italia, 500 artisti coinvolti e mille ospiti attesi per una manifestazione destinata a portare musica e colori nelle strade e nelle piazze della città.
Tra gli appuntamenti figurano le Parate della Gioia, il Galà del Folklore Italiano e Cuochi in Piazza, insieme ai momenti di incontro e confronto tra le diverse realtà partecipanti.
Non soltanto spettacolo, dunque. Il passaggio da Otranto a Castrovillari racconta la natura itinerante di una manifestazione nella quale le tradizioni escono dai territori d’origine per incontrarne altre.
Dietro i numeri ci sono soprattutto comunità. Ogni gruppo porta con sé abiti, musiche, danze, dialetti e ritualità che raccontano pezzi differenti dell’Italia. Per Castrovillari significa accogliere per tre giorni una rappresentazione in movimento del patrimonio immateriale nazionale e, allo stesso tempo, mettere il Pollino in relazione con comunità provenienti da ogni parte del Paese.
La presenza di circa mille ospiti assume inoltre un significato che supera la dimensione culturale. Manifestazioni di questa portata generano movimento nella città, accoglienza e occasioni di conoscenza del territorio, trasformando la cultura popolare anche in uno strumento di promozione turistica.
Castrovillari diventa così la nuova tappa di un viaggio che, dopo Otranto, continua verso l'interno del Mezzogiorno. E per tre giorni saranno proprio 25 gruppi e 500 artisti a ricordare che il folklore non è una fotografia immobile del passato: è un patrimonio che continua a vivere perché viaggia, incontra altre comunità e passa da una generazione all’altra.