Da Campotenese a Rimini, il Pollino presenta il Meeting 2026 nel segno di Dante
Mercoledì 1° luglio, alle 18, Catasta ospiterà l’incontro promosso dall’Associazione “Mons. G. Angeloni” di Castrovillari. Il titolo della 47ª edizione sarà “L’amor che move il sole e l’altre stelle”
CASTROVILLARI - Il cammino verso il Meeting di Rimini 2026 passa anche dalle montagne del Pollino. Mercoledì 1° luglio, alle 18, Catasta di Campotenese ospiterà la presentazione della 47ª edizione internazionale del Meeting, promossa dall’Associazione culturale “Mons. G. Angeloni” di Castrovillari.
L’appuntamento rientra nel percorso “Meet the Meeting – Verso il #MEETING26”, iniziativa che attraverso incontri, dialoghi, spettacoli e momenti conviviali coinvolge numerose città italiane ed europee, con l’obiettivo di far conoscere il Meeting e sostenere la costruzione della manifestazione, resa possibile ogni anno anche dall’impegno di migliaia di volontari.
Il titolo scelto per l’edizione 2026 è l’ultimo verso del Paradiso di Dante: “L’amor che move il sole e l’altre stelle”. Una citazione che gli organizzatori indicano come richiamo alla sorgente ultima della realtà e della storia, ma anche come provocazione rivolta al presente.
Il Meeting si terrà alla Fiera di Rimini dal 21 al 26 agosto e, secondo quanto comunicato dagli organizzatori, vivrà uno dei suoi momenti più attesi il 22 agosto con la presenza di Papa Leone XIV.
«Abbiamo voluto fortemente che questo cammino di avvicinamento partisse da Campotenese», afferma Carla Bonifati, presidente dell’Associazione “Mons. G. Angeloni”.
Per Bonifati, la scelta del Pollino non è casuale.
«Il Pollino è terra di confine, di silenzi e di domande essenziali. È il luogo giusto per ricordare che il Meeting non è solo un evento estivo, ma un’esperienza di popolo che nasce dalla passione per il destino dell’uomo».
Il riferimento a Dante diventa così occasione per collegare la montagna calabrese a un tema universale.
«Portare qui Dante significa dire che la periferia è il centro quando si parla di verità e di amore», sottolinea Bonifati.
Alla presentazione interverrà anche Vincenzo Farina, vicepresidente nazionale di Confesercenti-Fiba, che richiama il valore del Meeting come luogo di dialogo tra ambiti spesso separati.
«Il Meeting da sempre sfida la separazione tra lavoro, cultura e fede. È uno spazio dove l’economia ritrova un’anima. Anche il nostro territorio ha bisogno di luoghi che educhino alla responsabilità e alla speranza».
In collegamento da Rimini parteciperà Marco Aluigi, vicedirettore e congress manager del Meeting, che entrerà nel merito del titolo scelto per il 2026.
«Dante chiude la sua opera dicendo che è l’amore a muovere tutto», afferma Aluigi. «Non è poesia disincarnata: è l’ipotesi più realistica che abbiamo».
Per Aluigi, in un tempo segnato da guerre e individualismi, il Meeting intende tornare a proporre l’amore come forza capace di costruire.
«A Rimini lo verificheremo negli incontri, nelle mostre, nelle storie di chi ricostruisce ogni giorno. Il Meeting è questo: un luogo dove la fede diventa cultura e la cultura diventa vita».
La serata avrà anche un momento conviviale. Al termine della presentazione è prevista un’apericena presso CATASTA. Il contributo è fissato in 20 euro a persona e una parte della quota sarà devoluta a sostegno del Meeting di Rimini.
La prenotazione è obbligatoria entro il 26 giugno, contattando il numero 320 2939606. Sarà possibile sostenere la manifestazione anche con una donazione libera: ai donatori verrà offerta in omaggio una bottiglia di vino del territorio, come segno del legame tra cultura e identità locale.
Nato nel 1980 dall’intuizione di un gruppo di amici di Rimini appassionati all’umano, il Meeting è oggi uno dei grandi appuntamenti culturali europei, capace di richiamare ogni anno pubblico, volontari e ospiti internazionali.
La tappa di Campotenese porta così nel cuore del Pollino il percorso di avvicinamento all’edizione 2026. Dal Sud a Rimini, dalle montagne alla Fiera, nel segno di Dante e di una domanda che attraversa luoghi diversi: cosa muove davvero la storia dell’uomo.