Il mondo arriva a Castrovillari, ma il Festival riparte dalle sue radici: insieme i due gruppi folklorici della città
Dal 19 al 23 agosto la 40ª Estate Internazionale del Folklore. Dopo il viaggio tra cinque continenti, protagoniste anche le due realtà di casa: il “Città di Castrovillari” e il Gruppo Folklorico della Pro Loco
CASTROVILLARI – Brasile, Ecuador, Georgia, Nuova Zelanda, Panama, Perù e Stati Uniti. Dopo aver presentato le delegazioni che arriveranno dai cinque continenti, la 40ª Estate Internazionale del Folklore e del Parco del Pollino, in programma dal 19 al 23 agosto, chiude idealmente il viaggio tornando nel punto da cui tutto è partito: Castrovillari e le sue tradizioni popolari.
Ad accogliere gli ospiti internazionali sarà innanzitutto il Gruppo Folklorico “Città di Castrovillari”, diretto artisticamente dal patron del Festival Antonio Notaro. Le radici del movimento folklorico cittadino vengono fatte risalire al 1929, con l’intuizione di Aldo Schettini, mentre nel 1984 nacque l’associazione che ancora oggi porta canti, costumi e danze calabresi sui palcoscenici internazionali.
Proprio uno di quei viaggi è all’origine dello stesso Festival. Nel 1986, durante la partecipazione alla rassegna di Gannat, in Francia, Notaro maturò l’idea di creare anche a Castrovillari un grande appuntamento internazionale dedicato alle culture popolari. Quarant’anni dopo quella intuizione, il Festival torna a riunire nella città del Pollino gruppi provenienti da ogni parte del mondo.
Per l’edizione del quarantennale ci sarà anche l’altra storica realtà cittadina: il Gruppo Folklorico della Pro Loco di Castrovillari, diretto artisticamente da Gerardo Bonifati, presidente nazionale della Federazione Italiana Tradizioni Popolari, e presieduto da Eugenio Iannelli.
Una presenza che amplia il significato simbolico dell’anniversario. Il gruppo della Pro Loco ha attraversato negli anni festival e manifestazioni in Italia e all’estero, arrivando anche nella Basilica di San Pietro per la II Messa Giubilare del 2000 e ricevendo al Vittoriano un riconoscimento per l’interpretazione musicale della stagione del Risorgimento. Oggi la sua continuità passa soprattutto da un vivaio di oltre 50 bambini tra i 3 e i 14 anni, chiamati a raccogliere il patrimonio delle generazioni precedenti.
Le due esperienze raccontano così la stessa città da prospettive diverse e, per il quarantesimo compleanno della manifestazione, si ritroveranno nello stesso grande racconto insieme agli ospiti internazionali.
È forse questa l’immagine più forte dell’edizione 2026: il folklore non come semplice conservazione del passato, ma come linguaggio attraverso il quale Castrovillari continua a dialogare con il mondo.
La manifestazione è organizzata dall’Associazione Estate Internazionale del Folklore APS, con il contributo del Comune di Castrovillari e del Parco Nazionale del Pollino, il patrocinio di Regione Calabria e Provincia di Cosenza e il sostegno di sponsor privati.