Una Luce dal Cielo: dieci cori calabresi celebrano Gioacchino da Fiore
Tra i protagonisti assoluti della serata anche il Coro Polifonico della Città di Corigliano Rossano, guidato dal direttore Antonino Sicilia
SAN GIOVANNI IN FIORE - In occasione dell'800° anniversario della traslazione delle spoglie di Gioacchino da Fiore e in un'atmosfera di profonda spiritualità e solennità, l'Abbazia Florense di San Giovanni in Fiore ha ospitato sabato sera il grande concerto "Una Luce dal Cielo".
L'evento, inserito nelle celebrazioni per l'800° anniversario della traslazione delle spoglie di Gioacchino da Fiore (1226-2026), ha visto la partecipazione straordinaria del M° Mons. Marco Frisina, che ha diretto una formazione corale d'eccellenza composta da dieci cori provenienti da tutta la Calabria.
Tra i protagonisti assoluti della serata, si è distinto il Coro Polifonico della Città di Corigliano Rossano. Guidato dal direttore Antonino Sicilia, il gruppo - composto da circa 35 coristi - ha rappresentato con orgoglio la realtà laica della polifonia regionale, inserendosi con maestria tra le numerose formazioni parrocchiali presenti.
Il coro ha eseguito brani complessi strutturati nei quattro registri classici (soprani, contralti, tenori e bassi). Nota di merito per la Soprano solista Florinda Cinelli, la cui esecuzione magistrale di due brani ha riscosso lunghi applausi e i complimenti unanimi del pubblico e delle autorità presenti.
La parte orchestrale è stata affidata all'Orchestra del Coro Diocesano Laetare, sotto la cura del Maestro preparatore Natale Femia. La lunga giornata di musica è iniziata con intense prove pomeridiane, culminando nel concerto svoltosi dalle 21:15 alle 23:30, trasformando l'Abbazia in uno scrigno di suoni celestiali.
"Gioacchino da Fiore è un faro della nostra cultura, menzionato persino da Dante nella Divina Commedia come colui che è 'di spirito profetico dotato'." Proprio questo legame letterario è stato il fulcro dell'intervento conclusivo di Mons. Frisina. Il Maestro ha spiegato al pubblico di aver dedicato un brano specifico alla figura dell'abate Florense, sottolineando l'importanza storica e teologica del personaggio che Dante colloca nel Paradiso.
L'evento non è stato solo un momento di alta cultura musicale, ma una testimonianza di come l'unione di diverse realtà corali calabresi possa dare vita a momenti di rara bellezza, celebrando un'eredità storica che continua a risplendere dopo otto secoli.