Longobucco, “Mamma Calabria” accende il dibattito su cultura, restanza e futuro dei borghi
La rassegna “Tornare, Restare, Reinventarsi” proseguirà nei prossimi mesi con nuovi appuntamenti dedicati alle esperienze e alle realtà che ogni giorno scelgono di investire sul futuro della Calabria
LONGOBUCCO - A Longobucco la cultura diventa occasione di confronto sul futuro dei borghi calabresi. Non una semplice presentazione letteraria, ma un momento di riflessione collettiva sul significato di vivere oggi nei territori interni della regione. È questo lo spirito dell’incontro dedicato al libro “Mamma Calabria – Un cammino nell’anima”, inserito nella rassegna culturale “Tornare, Restare, Reinventarsi”, promossa da Rarike Experience.
Protagonisti della serata sono stati gli autori Alessandro Frontera e Danilo Verta, che hanno raccontato il loro percorso umano e professionale aprendo un dialogo sui temi dell’identità, dell’appartenenza e della scelta di restare o tornare nei piccoli centri della Calabria.
A moderare l’incontro il giornalista Natalino Stasi insieme a Bina Palopoli, presidente dell’associazione promotrice, che ha evidenziato il ruolo della cultura come strumento concreto di partecipazione e rinascita territoriale.
Il volume “Mamma Calabria – Un cammino nell’anima” nasce come un diario di viaggio scritto all’indomani della pandemia, intrecciando esperienze personali, incontri e paesaggi della Calabria più autentica. Un racconto che mette al centro non solo i luoghi, ma soprattutto le persone che scelgono di vivere e costruire quotidianamente il territorio.
Durante il confronto è emersa una riflessione condivisa: restare o tornare in Calabria non rappresenta una scelta nostalgica o romantica, ma un atto concreto e spesso complesso, che implica la volontà di confrontarsi con le contraddizioni della propria terra senza sottrarsi alle difficoltà.
«Raccontare la Calabria oggi significa assumersi una responsabilità — dichiarano gli autori Alessandro Frontera e Danilo Verta — perché i territori non si salvano soltanto parlando dei problemi, ma creando nuove possibilità, nuove visioni e nuove connessioni tra le persone. Restare o tornare non è semplice, ma crediamo che proprio dai piccoli paesi possa nascere una nuova idea di futuro, più autentica, umana e consapevole».
L’iniziativa promossa da Rarike Experience, associazione impegnata nella valorizzazione territoriale attraverso attività di promozione e fruizione turistica, ha voluto offrire uno spazio di dialogo sul ruolo della cultura nei processi di rinascita dei borghi.
«La cultura non può essere considerata qualcosa di accessorio – è emerso durante la serata – perché senza cultura, senza confronto e senza nuove visioni, i paesi rischiano lentamente di svuotarsi non solo di persone, ma anche di possibilità».
L’incontro si è concluso in un clima di forte partecipazione, generando spunti e riflessioni condivise sul valore della presenza attiva nei territori interni. La rassegna “Tornare, Restare, Reinventarsi” proseguirà nei prossimi mesi con nuovi appuntamenti dedicati alle esperienze e alle realtà che ogni giorno scelgono di investire sul futuro della Calabria.