1 ora fa:Cassano, Mungo sfida La Regina sui conti: «Indichi l’atto che certifica un bilancio da risanare»
30 minuti fa:Ferragosto è festa per tutti e Stasi chiude tutti i negozi
1 ora fa:Villapiana “edifica la gioia”: Pierfranco Bruni rilegge Francesco d’Assisi
4 ore fa:Caccia, Laghi contro la preapertura del 2 settembre: «Dopo gli incendi è un colpo alla fauna»
Adesso:Escalation di intimidazioni a Corigliano-Rossano e sullo Jonio: Cgil e Cisl chiedono «più Stato»
4 ore fa:Vaccarizzo riunisce l’Arbëria e guarda ai Balcani: torna la Rassegna del Costume
2 ore fa:Protezione civile, vertici nazionali e regionali in visita al presidio di Doria
3 ore fa:La sicurezza passa dal Crati: servono interventi per 50 milioni di Euro per mettere in sicurezza i Laghi di Sibari
5 ore fa:Trebisacce, Samurai Jay infiamma la Riviera dei Saraceni: circa 30mila persone sul lungomare
2 ore fa:Alta Velocità al Sud, completata la galleria Serra Lunga: ora “Mireille” scava verso Sicignano

Escalation di intimidazioni a Corigliano-Rossano e sullo Jonio: Cgil e Cisl chiedono «più Stato»

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – Tre episodi ravvicinati, tutti contro il tessuto produttivo del territorio, fanno scattare un nuovo allarme sulla sicurezza tra Alto Jonio e Corigliano-Rossano. Cgil e Cisl chiedono che la risposta non si esaurisca nella gestione delle singole emergenze, ma diventi una strategia permanente fatta di prevenzione, presenza dello Stato e coinvolgimento delle forze sane del territorio.

A intervenire sono Michele Sapia, segretario generale UST Cisl Cosenza, e Andrea Ferrone, segretario generale della Cgil Pollino-Sibaritide-Tirreno. Il riferimento è al danneggiamento ai mezzi della Italiana Gas sul lungomare di Schiavonea, all’incendio ritenuto presumibilmente doloso dello stabilimento Sassone Tartufi di Montegiordano e alle due auto incendiate questa mattina a Corigliano-Rossano, indicate dai sindacati come riconducibili a un imprenditore agricolo.

«È una successione di fatti che rappresenta un ulteriore campanello d’allarme e non può essere sottovalutata», affermano Sapia e Ferrone.

Per le due organizzazioni il problema non nasce oggi. Nei mesi scorsi Cgil e Cisl avevano già incontrato il Prefetto di Cosenza, portando all’attenzione episodi di criminalità, aggressioni sui luoghi di lavoro – con particolare riferimento alla sanità – intimidazioni contro imprese impegnate nei lavori pubblici e fenomeni di illegalità e racket.

Da qui la richiesta di cambiare passo. «Non possiamo limitarci a intervenire ogni volta che accade qualcosa. Bisogna costruire una strategia stabile di prevenzione», sostengono i segretari, indicando come primo obiettivo il rafforzamento degli organici delle forze dell’ordine e un coinvolgimento più strutturato di associazioni, imprese, sindacati e realtà sociali attraverso gli organismi permanenti della Prefettura.

Cgil e Cisl esprimono piena fiducia nel lavoro di magistratura e forze dell’ordine, chiedendo allo stesso tempo che possano operare «con risorse e condizioni adeguate».

Il messaggio finale è rivolto soprattutto al territorio: non lasciare che la frequenza degli episodi trasformi l’intimidazione in normalità. «Ogni atto di violenza contro un’impresa non colpisce soltanto chi lo subisce, ma indebolisce l’intera comunità. A chi usa paura e violenza bisogna rispondere con più presenza dello Stato, partecipazione e coesione sociale».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.