Cariati, blackout e sbalzi di tensione nel borgo: «Ad agosto lavorare così è impossibile»
ARBBAC denuncia disservizi ricorrenti nel centro storico, danni a strutture ricettive e attività commerciali e chiede interventi strutturali a e-distribuzione e Comune. Valutata anche un’azione collettiva
CARIATI – Blackout, interruzioni della corrente e sbalzi di tensione proprio nel periodo in cui il centro storico dovrebbe lavorare a pieno regime. A denunciare la situazione è ARBBAC – Associazione Regionale B&B e Affittacamere della Calabria, che ha inviato una lettera formale al Comune di Cariati e a e-distribuzione chiedendo interventi urgenti e soprattutto risolutivi.
Secondo l’associazione, i problemi di questi giorni starebbero provocando danni alle apparecchiature, stop alle attività, perdita di prenotazioni e clienti, prodotti inutilizzati e consistenti perdite economiche. Anche il presidente di ARBBAC, Leonardo Trento, titolare di una struttura ricettiva nel borgo, riferisce di aver subito personalmente danni rilevanti.
Il punto, però, è che non si tratterebbe di un episodio isolato. Gli operatori segnalano criticità analoghe ogni estate e soprattutto nel mese di agosto, quando aumenta il carico sulla rete e Cariati vive le settimane decisive della stagione turistica.
Per un B&B significa rischiare di non poter garantire i servizi agli ospiti; per un ristorante può voler dire perdere una serata di lavoro o prodotti acquistati per il servizio; per altre attività commerciali, fermare macchinari e affrontare possibili danni agli impianti.
Da qui la richiesta a e-distribuzione di verificare l’adeguatezza della rete e programmare interventi infrastrutturali capaci di assicurare continuità e qualità della fornitura. Al Comune di Cariati viene invece chiesto di assumere un ruolo attivo nel confronto con i soggetti competenti.
«Se una criticità si ripete ogni anno nello stesso periodo – è il senso della posizione di ARBBAC – non può più essere considerata un’emergenza imprevedibile».
L’associazione mette sul tavolo anche un altro passaggio: qualora ne ricorrano i presupposti, valuterà con gli operatori coinvolti e con professionisti qualificati un’azione collettiva per l’accertamento delle responsabilità e il riconoscimento dei danni.
Il tema è particolarmente delicato perché il centro storico di Cariati negli ultimi anni ha visto investimenti privati in B&B, affittacamere, ristorazione e attività commerciali. «Non si può chiedere agli imprenditori di investire nel turismo – sottolinea ARBBAC – e poi accettare che proprio ad agosto vengano meno le condizioni minime per lavorare».
La richiesta finale è semplice: individuare le cause dei disservizi, spiegare quali interventi verranno realizzati e con quali tempi. Perché il prossimo agosto, sostengono gli operatori, non può ricominciare dalla stessa lettera.