Alla Reale Mutua Polino la presentazione del libro “Giornali prigionieri” di Giuseppe Ferraro
Una serata culturale dedicata alla stampa di prigionia durante la Grande Guerra. All’evento sono intervenuti Giovanni Pistoia, Tina Morello e Alessandro Turano
CORIGLIANO-ROSSANO - Corigliano-Rossano ha ospitato una serata dedicata alla cultura, alla memoria storica e al valore della scrittura come strumento di resistenza umana. Nella sede della Reale Mutua Polino Sas, in via Nazionale allo Scalo Coriglianese, si è svolta la presentazione del libro “Giornali prigionieri – La stampa di prigionia durante la Grande guerra” (Donzelli Editore) di Giuseppe Ferraro.
L’iniziativa, promossa da Vincenzo Polino, ha riunito rappresentanti del mondo culturale, scolastico e associativo del territorio attorno a un tema che intreccia storia, informazione e dignità umana.
Nel corso della serata è stato sottolineato come il libro affronti un argomento poco esplorato dalla storiografia: quello dei giornali realizzati dai prigionieri durante la Prima guerra mondiale. Un’esperienza che racconta il bisogno degli uomini di mantenere viva la speranza anche nelle condizioni più estreme.
Durante gli interventi è emerso più volte il ruolo della cultura come strumento di salvezza e resistenza morale. Attraverso la scrittura, il teatro, la musica e la pittura, infatti, i prigionieri riuscivano a contrastare la disperazione e a preservare la propria umanità.
Ad aprire l’incontro è stato Vincenzo Polino, che ha salutato e ringraziato i presenti prima di lasciare spazio agli interventi istituzionali e culturali. Tra questi quello dell’assessore alla Cultura di Corigliano-Rossano, Giovanni Pistoia.
A coordinare il confronto è stata Achiropita Tina Morello, vicedirettrice della Biblioteca Diocesana di Rossano, che ha guidato il dialogo tra relatori e pubblico. Nel corso dell’incontro è intervenuto anche Alessandro Turano, dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo di Cariati, che ha dialogato con l’autore proponendo l’adozione del volume nelle scuole come strumento di approfondimento storico e culturale.
Spazio anche alle letture interpretative affidate a Giuseppe De Rosis e ad alcuni rappresentanti degli Amici dell’Arte: Grazia Vulcano, Giusy Liguori e Franco Cirò.
La serata è stata accompagnata dagli intermezzi musicali curati dal maestro Pino Salerno, che ha proposto brani legati alla memoria della guerra e della tradizione popolare, tra cui Addio mia bella addio, Sul cappello, La guerra di Piero, La leggenda del Piave e ’O surdato ’nnammurato, coinvolgendo il pubblico presente nel finale dell’evento.