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Voto di scambio al centro del dibattito: Rapani rilancia dopo il convegno sulla legalità

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CORIGLIANO-ROSSANO - Il confronto emerso durante il convegno sulla legalità e la sicurezza organizzato dalle sigle sindacali delle Forze dell’Ordine riporta al centro dell’attenzione pubblica il tema del voto di scambio a Corigliano Rossano.

Nel corso dell’iniziativa, infatti, il presidente territoriale dell’associazione Libera Gimmy Fusaro ha parlato apertamente di un territorio esposto a dinamiche riconducibili al voto condizionato, chiedendo attenzione e interventi concreti. A stretto giro è arrivata anche la presa di posizione del consigliere regionale e presidente del Consiglio comunale di Corigliano Rossano, Rosellina Madeo, che ha invitato chi denuncia episodi di voto di scambio a fare nomi e cognomi.

Una posizione che il senatore Ernesto Rapani accoglie favorevolmente, ritenendola un passaggio politico significativo perché conferma l’esistenza di una problematica che non può essere liquidata come semplice polemica elettorale.

Secondo Rapani, però, è necessario distinguere il piano dell’analisi politica da quello giudiziario. «I nomi e i cognomi si fanno nelle aule preposte e davanti agli organismi competenti. La politica e il mondo dell’associazionismo hanno invece il dovere di analizzare il fenomeno nella sua interezza», sottolinea il parlamentare. Rapani rivendica inoltre di avere affrontato il tema con fermezza già durante la fase che precedette le elezioni amministrative del 2024 a Corigliano Rossano, stigmatizzando ogni possibile forma di condizionamento del voto.

Nel corso del convegno, il senatore ha ricordato quanto avvenne in quei mesi dopo alcune dichiarazioni pubbliche dell’ex sindaco Tonino Caracciolo, che aveva manifestato dubbi e perplessità su eventuali infiltrazioni mafiose nella composizione delle liste elettorali.

«Prima ancora che venissero presentate le liste e ufficializzate le candidature, dopo aver ascoltato un’intervista del dottor Tonino Caracciolo, ho inviato una nota al prefetto e al procuratore chiedendo di vigilare e sorvegliare», ha spiegato Rapani.

Il parlamentare ha poi evidenziato di avere informato pubblicamente la città attraverso un comunicato stampa, richiamando l’attenzione istituzionale sulla trasparenza elettorale. Da quella iniziativa nacque però una querela da parte dell’attuale sindaco Flavio Stasi. «Non avevo fatto nomi di nessuno e le liste ancora non c’erano», ha ricordato Rapani durante il suo intervento.

Il senatore ha quindi ripercorso l’iter giudiziario della vicenda, spiegando che il giudice chiamato a pronunciarsi sull’archiviazione poi definitivamente avvenuta, evidenziò come nelle sue dichiarazioni non vi fossero riferimenti diretti al sindaco e come l’intervento pubblico del parlamentare fosse orientato ad analizzare il fenomeno del voto di scambio nel suo complesso, senza indicare singoli soggetti. «Alle vittime il compito di denunciare con nomi e cognomi».

Per Rapani, dunque, il punto resta politico e istituzionale: affrontare senza reticenze un fenomeno che, secondo quanto emerso anche nel dibattito di ieri, continua a rappresentare una preoccupazione concreta per il territorio. «Questo fenomeno si affronta facendo fronte comune, mentre invece chi denuncia viene persino querelato da chi, tra l’altro, si fregia di combattere il malcostume vestendo i panni del moralista»

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.