“Ritorno a Sybaris e Thurii” rilancia la tutela della Torre del Ferro: proposto ampliamento del Parco e nuove indagini
L’assemblea rappresenta il primo passo di un percorso che proseguirà con ulteriori confronti, tra cui la Soprintendenza e il Parco archeologico, con l’obiettivo di costruire un progetto condiviso di tutela e valorizzazione del patrimonio sibarita
CORIGLIANO-ROSSANO - Si è tenuta domencia 3 maggio, presso Il Salice Resort, Corigliano-Rossano, un’assemblea aperta promossa dal gruppo “Ritorno a Sybaris e Thurii”, dedicata al futuro della Torre del Ferro e alla valorizzazione del patrimonio archeologico della piana sibarita.
Nel corso dell’incontro sono stati definiti alcuni punti programmatici che saranno alla base delle prossime interlocuzioni con istituzioni e enti competenti.
Tra le principali proposte emerse vi è la richiesta di estendere l’area di interesse del Parco archeologico anche alla Torre del Ferro e all’acquedotto romano di Ministalla, considerati coevi alla fondazione dell’antica Copia, e dunque parte integrante del sistema storico-archeologico della zona.
Un secondo punto ha riguardato la messa in sicurezza della Torre del Ferro, per la quale il gruppo chiede un intervento da inserire tra le opere compensative del nuovo tratto della Strada statale 106 Jonica Sibari-Coserie, con la possibilità, in fase transitoria, di valutare anche una manifestazione di interesse rivolta a imprese per la realizzazione di una struttura protettiva temporanea.
Ampio spazio è stato dedicato anche alla ricerca scientifica, con la proposta di coinvolgere l’Università della Calabria per avviare indagini archeologiche non invasive nell’area della Torre e lungo il tracciato ipotizzato dell’acquedotto, dalla Fonte del Fico fino al Parco del Cavallo, come indicato dalle carte archeologiche.
Sul piano della valorizzazione territoriale, l’assemblea ha inoltre avanzato l’idea di realizzare un percorso ciclabile su strade interne già esistenti, in grado di collegare le principali testimonianze storico-architettoniche della piana, integrando così fruizione culturale e mobilità sostenibile.
Il progetto, nelle intenzioni dei promotori, punta a una visione più ampia dello sviluppo del territorio, fondata su conoscenza, divulgazione e valorizzazione delle risorse locali, con ricadute anche sui settori agricolo, turistico e produttivo.
È stato iquindi sottolineato il ruolo centrale degli imprenditori agricoli, considerati parte attiva di un processo di tutela che non dovrebbe penalizzare il comparto, ma anzi rafforzarne le potenzialità attraverso la valorizzazione della storia e del territorio.
Dal punto di vista istituzionale, è stato annunciato un incontro operativo fissato per l’11 maggio a Palazzo Bianchi, su invito del vicesindaco, per definire fattibilità e passaggi amministrativi delle proposte avanzate.
Sul piano politico, il gruppo ha registrato anche l’impegno al sostegno dei percorsi indicati da parte di Rosellina Madeo, nella duplice veste di presidente del Consiglio comunale e consigliera regionale.
L’assemblea rappresenta il primo passo di un percorso che proseguirà con ulteriori confronti con le istituzioni competenti, tra cui la Soprintendenza e il Parco archeologico, con l’obiettivo di costruire un progetto condiviso di tutela e valorizzazione del patrimonio della Sibaritide.