Civita protagonista a Siviglia: la cultura Arbëreshë al centro del dialogo tra Italia e Spagna
All’Università di Siviglia approfondito il valore culturale della comunità Arbëreshë di Civita e il parallelismo con la tradizione gitana andalusa
SIVIGLIA – Un ponte culturale tra il Sud Italia e l’Andalusia è stato al centro dell’incontro dedicato ai temi dell’identità e del patrimonio culturale ospitato presso la Università di Siviglia, nella prestigiosa Facoltà di Geografia e Storia dell’Università di Siviglia.
Protagonista dell’evento la Comunità di Civita, storico borgo Arbëreshë della Calabria, presentata come esempio di comunità capace di custodire nei secoli lingua, tradizioni, memoria e patrimonio immateriale. L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di confronto internazionale tra culture mediterranee accomunate da un forte senso identitario e da una lunga storia di resistenza culturale.
Al centro del dibattito il parallelismo tra la comunità Arbëreshë di Civita e la cultura dei gitani andalusi, due realtà profondamente diverse ma unite dalla capacità di preservare la propria identità attraverso la trasmissione orale, la musica, i rituali, la lingua e il legame con il territorio.
Durante la giornata di studio, docenti, ricercatori e studenti hanno approfondito il valore delle minoranze culturali nel Mediterraneo contemporaneo, analizzando il ruolo delle comunità storiche nella costruzione della memoria collettiva europea.
“La Comunità di Civita rappresenta un patrimonio vivente – hanno sottolineato i relatori – così come la tradizione gitana andalusa costituisce una delle espressioni culturali più autentiche della Spagna meridionale. Entrambe le esperienze dimostrano come le identità locali possano diventare strumenti di dialogo, inclusione e valorizzazione culturale”.
Particolarmente apprezzato l’approfondimento dedicato alla cultura Arbëreshë: dalla lingua di origine albanese ai costumi tradizionali, dalla gastronomia ai riti religiosi bizantini, elementi che ancora oggi caratterizzano la vita sociale di Civita e ne fanno uno dei borghi più rappresentativi dell’eredità Arbëreshë in Italia.
Il confronto con la cultura gitana andalusa ha evidenziato analogie significative nei processi di tutela dell’identità: il ruolo della musica come memoria collettiva, il valore della famiglia e della comunità, la difesa delle tradizioni popolari e il rapporto tra patrimonio materiale e immateriale.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di cooperazione culturale tra Italia e Spagna sui temi della valorizzazione delle comunità storiche e del patrimonio mediterraneo, con l’obiettivo di promuovere nuove attività di ricerca, scambi accademici e progetti europei dedicati ai territori identitari.
L’incontro si è concluso con un forte interesse da parte del mondo universitario spagnolo verso la realtà di Civita, riconosciuta come modello di tutela culturale partecipata e di valorizzazione sostenibile delle identità locali nel contesto europeo contemporaneo.