Sant’Onofrio, torna la festa dei pastori e del popolo nella valle del Colagnati
Domenica 17 maggio la tradizione plurisecolare si rinnova nella contrada montana di Rossano con processione, musica popolare, escursione e stand contadini
CORIGLIANO-ROSSANO - La statua lignea di Sant’Onofrio tornerà in processione nella valle del Colagnati, nella contrada montana di Rossano, per una festa che da secoli unisce devozione, memoria pastorale e identità popolare. Domenica 17 maggio è in programma la tradizionale celebrazione dedicata al “Santo dei pastori e del popolo”, appuntamento che si rinnova ogni anno nella terza domenica di maggio.
La manifestazione coinvolge il Comune di Corigliano-Rossano, la Parrocchia San Domenico e l’Associazione Sant’Onofrio, con il contributo dei volontari che da sempre custodiscono i luoghi e la tradizione. Una festa campestre e pastorale, molto partecipata anche dal circondario, che negli anni l’Amministrazione comunale ha scelto di sostenere e valorizzare come evento identitario della città.
Il programma partirà alle 8 con una passeggiata urbana e raduno presso la “Guetos” a Rossano Scalo. Alle 9.15 è previsto l’inizio del percorso a piedi da contrada Rinacchio, a cura del Gruppo CAI Corigliano-Rossano. Gli organizzatori raccomandano ai partecipanti di lasciare le auto lungo la provinciale che collega Santa Maria delle Grazie al Rinacchio e di munirsi di scarpe adatte, preferibilmente da trekking, borraccia e cappello.
Alle 10 si terranno l’incanto e la riffa dei biglietti, mentre alle 11.30 il Teatro La Libellula, con Ciccio Cuzzocrea, proporrà un momento di animazione e spettacolo. Alle 12.30 sarà celebrata la Santa Messa, seguita dalla processione accompagnata dai suonatori del Pollino. Nel pomeriggio, alle 13.45, spazio anche allo spettacolo con cavallo.
Durante l’intera giornata sono previsti musica e canti tradizionali. Saranno inoltre allestiti stand gastronomici con prodotti legati alla cultura contadina e pastorale, in coerenza con il carattere originario della festa.
Per l’assessore al Turismo e alla Promozione del territorio, Costantino Argentino, la Festa di Sant’Onofrio rappresenta «uno dei momenti più autentici e identitari» della comunità. Non solo una celebrazione religiosa, ma un appuntamento capace di valorizzare la cultura contadina e pastorale, il rapporto con il territorio e il senso di appartenenza.
Anche il sindaco Flavio Stasi sottolinea il valore profondo dell’iniziativa. La devozione dei pastori delle valli silane per Sant’Onofrio, ricorda il primo cittadino, ha generato una tradizione che si svolge in un luogo suggestivo e che l’Amministrazione ha scelto progressivamente di istituzionalizzare e promuovere.
La festa di Sant’Onofrio resta così uno di quegli appuntamenti in cui la tradizione non si limita a essere rievocata, ma continua a vivere. Tra cammino, preghiera, musica, cibo popolare e comunità, la montagna rossanese torna a raccontare una parte antica e ancora viva dell’identità di Corigliano-Rossano.