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Ospitalità medievale e grandi vie di comunicazione: a Villapiana riemerge la rete dei Gerosolimitani

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VILLAPIANA - Un territorio attraversato da pellegrini, vie antiche e strutture di accoglienza: è questa l’immagine che emerge dal volume “La Commenda gerosolimitana di San Vito a Casalnuovo, oggi Villapiana (secc. XIII-XX)” di Vincenzo Diodati, presentato nei giorni scorsi in un incontro che ha riportato alla luce una pagina significativa della storia locale.

Al centro della ricerca il ruolo dei Gerosolimitani, protagonisti di un sistema organizzato di assistenza ai pellegrini lungo le principali direttrici medievali. Ma il dato forse più significativo riguarda proprio Villapiana: qui, prima ancora dell’arrivo dell’Ordine, due pergamene greche di Cerchiara del 1175 e 1192 attestano la presenza di uno xenodochio, segno di una vocazione all’accoglienza già consolidata.

Come sottolinea l’autore, «questa funzione si comprende appieno, se letta in relazione alla rete viaria antica, lungo la quale “San Vito” nel territorio di Villapiana si collocava in posizione strategica. La presenza di strutture di accoglienza in questo punto non appare casuale, ma risponde a una logica ben precisa: presidiare e servire i flussi di mobilità, offrendo assistenza lungo percorsi di rilevanza economica e devozionale. In questo senso, l’arrivo dei Giovanniti nel territorio di “San Vito” si innesta su una realtà già predisposta all’accoglienza, rafforzandone e organizzandone ulteriormente le funzioni. L’Ordine, infatti, non introduce ex novo una vocazione, ma si inserisce in un sistema già esistente, contribuendo a strutturarlo in maniera più stabile e istituzionale».

Non solo documenti. La ricerca trova riscontro anche nelle testimonianze materiali ancora presenti nell’antico territorio gerosolimitano di “San Vito” a Villapiana, come i ruderi della chiesa medievale di San Vito, il vetusto acquedotto di “tipo romano”, il Castello di Tripaola e il cosiddetto “luogo del Pellegrino” situato sull’antica Via Regia, che restituiscono, in forma concreta, la profondità di questa presenza nel tempo.

Particolare attenzione è stata dedicata al III capitolo del volume, incentrato sui secoli (XIII–XIV), “fase decisiva”, così come afferma l’autore del volume, “per la strutturazione della presenza gerosolimitana nei casali di San Vito, Casalnuovo e Sant’Elia , nonché per i continui rapporti conflittuali con il Baronato di Cerchiara”.

A evidenziare il valore scientifico del lavoro svolto dall’autore è stato anche Amerigo Simone, che ha richiamato l’ampio utilizzo delle fonti archivistiche – dalle pergamene alla Cancelleria angioina, dalle platee dell’Ordine di San Giovanni fino agli atti notarili – oltre al proprio contributo nelle traduzioni dal latino e dal greco. Nel suo intervento ha inoltre approfondito alcune dinamiche del periodo angioino, soffermandosi sulla figura del Giustiziere della Val di Crati, Jacopo de Oppido, e sulle vicende dell’Ospedale di San Vito nella persona del Precettore degli ospedalieri di Casalnuovo Pietro de Coliano.

L’iniziativa, promossa dal Gruppo Archeologico del Pollino e del Sistema Museale, si è svolta presso il Protoconvento Francescano di Castrovillari, in data 21 marzo 2026, con la partecipazione, insieme all’autore Vincenzo Diodati, di. Amerigo Simone e Claudio Zicari, Presidente del Gruppo archeologico locale.

Un appuntamento che ha dimostrato come la ricerca storica, quando si intreccia con il territorio, sia capace non solo di ricostruire il passato, ma anche di restituire nuovo significato ai luoghi che ancora oggi lo custodiscono.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.