Crosia, “Cuore e parola”: al Circolo Zanotti Bianco la cultura incontra la fede
Giovedì 26 marzo a Mirto la conferenza che presenterà la rappresentazione sacra “Arde il Cuore, Splende la Croce” tra spiritualità, poesia e comunità
CROSIA – C’è un punto in cui fede, cultura e parola si incontrano e diventano racconto condiviso di comunità. È lì che si colloca “Cuore e parola”, la conferenza in programma giovedì 26 marzo alle 17.30 nella sala del Circolo culturale “Zanotti Bianco” di Mirto Crosia, appuntamento che anticipa e introduce la rappresentazione sacra “Arde il Cuore, Splende la Croce”.
Un evento che non si limita a presentare uno spettacolo, ma prova a costruire un ponte tra spiritualità e linguaggio, tra tradizione religiosa e dimensione letteraria, restituendo centralità al valore della parola come strumento di condivisione.
L’iniziativa, promossa dallo storico sodalizio ionico, vedrà il coordinamento del sociologo e giornalista Antonio Iapichino, presidente del Circolo, che guiderà un confronto articolato tra protagonisti della rappresentazione e voci del mondo culturale locale.
Interverranno don Luigi Esposito, parroco della parrocchia “Divin Cuore” – promotrice della rappresentazione sacra – insieme alle autrici dell’opera Maria Grazia Arcidiacone e Caterina Madeo, affiancate da altri protagonisti della messa in scena.
Accanto alla dimensione teatrale e religiosa, spazio anche alla parola poetica con le composizioni dell’autore Gabriele Marino, mentre a completare il quadro degli interventi saranno la redattrice Erminia Madeo e la dirigente scolastica Elena Salvati.
Il cuore dell’iniziativa sta proprio nel titolo. “Cuore e parola” non è solo un tema, ma una chiave di lettura. Da una parte il Cuore di Gesù, simbolo universale di amore, compassione e misericordia; dall’altra la parola, intesa come espressione dei sentimenti, come strumento di comunicazione e racconto.
Due dimensioni che, quando si incontrano, aprono a una riflessione più ampia sul senso della fede vissuta e condivisa, ma anche sul ruolo della cultura nel dare forma e voce alle emozioni.
È su questo intreccio che si costruirà la conferenza, lasciando volutamente spazio alla scoperta: il significato più profondo di questo incontro tra spiritualità e linguaggio sarà infatti svelato nel corso dell’evento.
L’appuntamento del 26 marzo rappresenta dunque un momento di preparazione e, allo stesso tempo, di coinvolgimento collettivo in vista della rappresentazione sacra.
Un’occasione per il territorio di Mirto Crosia di ritrovarsi attorno a un progetto che unisce parrocchia, associazionismo culturale e mondo della scuola, in un dialogo che mette al centro valori identitari, tradizione e partecipazione.
Un percorso che, ancora una volta, dimostra come la cultura locale possa diventare spazio vivo di confronto, capace di tenere insieme radici e contemporaneità.