2 ore fa:Sybaris, il porto forse era una laguna: a Paestum nuove ipotesi sulle città perdute della Sibaritide
8 ore fa:Lungro, l’Azione Cattolica eparchiale incontra il presidente nazionale Notarstefano
8 ore fa:Dal succo di clementine al gelato: una lezione di gusto per gli studenti
2 ore fa:Rossanese, 40 anni di passione rossoblù: il mese della festa ultras parte da Reggio Calabria
9 ore fa:Un contratto per entrare in Italia, anche senza lavoro: il mercato degli stranieri nelle carte di Ginestra
4 ore fa:Alluvioni, Regione e Comuni al tavolo per la manutenzione dei corsi d’acqua
3 ore fa:IdM presenta la nuova Direzione calabrese. Greco: «Alle prossime elezioni a Roma con il nostro simbolo»
5 ore fa:Quella segnalazione dell'Anac che insospettisce. Articolo 21 chiede risposte al sindaco
58 minuti fa:Armi e droga sequestrate a Pantasima (Corigliano-Rossano): Carabinieri da giorni senza riposo
1 ora fa:Futuro Nazionale, sei addii nel Cosentino: rottura con il generale e «metodi verticistici»

San Basile, nasce "l'equipaggio di terra dei paesi arbëreshë"

1 minuti di lettura

SAN BASILE - È partito da San Basile il Festival delle Migrazioni 2025, promosso dall'Associazione don Vincenzo Matrangolo Ets, che si concluderà il 31 agosto dopo un viaggio tra sette comunità del cosentino. Un festival itinerante sempre ricco di suggestioni e riflessioni iniziato con un confronto sul tema dei soccorsi in mare moderato da Josephine Cacciaguerra, cooperante internazionale, e che ha visto tra gli interventi più attesi quello di Luciano Scalettari, presidente di RESQ – People Saving People, insieme a Dario Belluccio Asgi, e la presenza dell'ammiraglio Vittorio Alessandro, già comandante della Capitaneria di Porto, da sempre vicino alle tematiche del soccorso in mare.

Durante la tappa di San Basile è stato siglato un protocollo d'intesa per la "Nascita dell'equipaggio di terra dei paesi arbëreshë" che vuole rappresentare una vera alleanza tra territori e organizzazioni al fine di rafforzare il sostegno alle azioni di salvataggio e accoglienza.

«San Basile è un paese piccolo, ma con una visione grande: crediamo in un'accoglienza che non sia solo assistenza, ma partecipazione attiva, costruzione di relazioni, cittadinanza - ha spiegato Caterina Pugliese, referente del progetto Sai nella comunità arbereshe del Pollino - Il Festival delle Migrazioni è per noi anche un momento di restituzione pubblica: il modo per raccontare come, grazie al progetto SAI, le storie di chi arriva si intrecciano con quelle di chi resta, generando comunità».

Proprio parlando del tema della "resistenza" che è la traccia guida dell'edizione numero XIV del festival delle Migrazioni la Pugliese ha ribadito che questo termine «oggi significa difendere ogni giorno il diritto alla mobilità umana, alla dignità, all'inclusione. E noi, come operatori e operatrici del SAI, siamo parte attiva di questa resistenza silenziosa ma concreta».

In ogni tappa dell'evento itinerante è anche la musica a rafforzare il concetto guida del festival. Sul palco di San Basile si sono esibiti i Pasticcio Meticcio, gruppo musicale che ha saputo mescolare sonorità mediterranee e ritmi globali, portando sul palco lo stesso spirito che anima il festival: contaminazione, solidarietà e memoria viva. «L'obiettivo è chiaro - spiegano gli organizzatori - dare voce alle migrazioni come fenomeno umano, storico e contemporaneo, e riaffermare il valore della resistenza attraverso l'accoglienza».

Il Festival delle Migrazioni sarà anche occasione di solidarietà verso la popolazione di Gaza. In ogni tappa infatti sarà in vendita la Gaza Cola: «un gesto semplice ma significativo - hanno concluso gli organizzatori - che ci permette di restare connessi con chi oggi vive situazioni di conflitto e di ingiustizia. La solidarietà è anche questo: un impegno quotidiano, collettivo e concreto».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.