4 ore fa:A Corigliano-Rossano il Festival del gioco e della fantasia: il 5 e 6 settembre arriva Giocorò
1 ora fa:Cibo trasportato fuori temperatura sulla SS 106: merce distrutta e multe per 3mila euro
3 ore fa:Corigliano-Rossano sogna il Mondiale: Natalino Scorza chiude primo il girone e vola tra i 32
1 ora fa:Come vestirebbe oggi una donna arbëreshe? A Vaccarizzo la risposta sfila in passerella
2 ore fa:Emodinamica a Castrovillari, gli Amici del Cuore precisano: «Nessuna inerzia, mancano gli specialisti»
2 ore fa:Provincia, nominati tre dirigenti per sette settori: Faragalli ridisegna la macchina dell’Ente
25 minuti fa:Trebisacce, minore con disabilità minacciato vicino alla stazione: la famiglia denuncia
4 ore fa:Da Rossano al Bixiga, cento anni dopo: l’Achiropita apre il ponte istituzionale con San Paolo
16 ore fa:Sangue a Lauropoli, Maimone convoca i capigruppo: «Cassano non può essere lasciata sola»
1 ora fa:Maria Santandrea ancora dispersa, ricerche estese con cani molecolari e droni

Il FAI e Will Media raccontano il Codex Purpureus Rossanensis nel podcast "Pilastri"

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Il Museo Diocesano del Codex con il Codex Purpureus Rossanensis nel racconto di "Pilastri ", il podcast realizzato da FAI e Will Media. «Un racconto – lo definisce il Fai - per viaggiare sulle tracce della grande storia artistica del nostro Paese partendo dalle basi. Un percorso “a regola d’arte”, con la speciale guida del Presidente Marco Magnifico».

Dichiarato dall'Unesco Patrimonio Mondiale dell'Umanità: il Codex Purpureus Rossanensis, è un capolavoro dell'arte bizantina, il più importante e meglio conservato documento biblico della cristianità. È composto da 188 fogli di finissima pergamena - contenenti l’intero Vangelo di Matteo e quasi tutto quello di Marco - e da 15 miniature.  La pergamena è tinta di porpora, colore caratteristico dell’ambienti legati alla famiglia imperiale bizantina. I caratteri sono in oro e argento. L'oro si ritrova anche nelle preziosissime miniature, in particolare nella rappresentazione di Cristo.

La puntata

La seconda stagione di Pilastri si chiude con un coast-to-coast tra le bellezze nascoste del Sud. Partendo dalla terra lucana si arriva a Matera, luogo unico al mondo, la cui rinascita si deve anche al “caso Matera” nato in seguito all’intenso scambio di lettere tra Luisa Levi e il fratello Carlo, autore di Cristo si è fermato ad Eboli.

Ci si ferma poi a Rossano, paese di antiche vestigia che racchiude il prezioso Codex, manoscritto risalente al V-VI secolo d.C., che è stato definito il libro più bello del mondo. Da qui ci si inerpica infine sulle alture calabresi della Sila, dalla riserva Fai dal 2016, i Giganti di Fallistro: un bosco che custodisce 58 pini larici, alcuni di oltre 350 anni, e alti fino a 45 metri, sfruttati fin dall’antichità per la loro maestosità.

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.