11 minuti fa:Servizio Civile, a Saracena parte l’anno dei giovani al servizio della comunità
2 ore fa:Violenza al Pronto soccorso del Giannettasio, guardia giurata ferita: 20 giorni di prognosi
1 ora fa:Postamat, la Calabria arriva a 483 sportelli: Cosenza prima provincia con 174 ATM
41 minuti fa:Beach Pro Tour a Schiavonea, sulla sabbia due azzurri olimpici: in campo Lupo e Rossi
2 ore fa:Dialisi, Madeo: «Impensabili i centri senza nefrologi. No al depotenziamento dei CAD»
1 ora fa:Carcere di Rossano, riapre dopo cinque anni lo spazio per il tempo libero del personale
3 ore fa:DIARI DI STORIA | La pece dei Bruzi, l’oro nero della Sila che fece ricca Roma
4 ore fa:40 milioni ai frantoi, Coldiretti Calabria: «Risorse a chi paga le olive italiane, più controlli»
3 ore fa:Ex TIS a Castrovillari, verso il passaggio da 12 a 18 ore. FdI: «Ora l’Amministrazione presenti l’istanza»
4 ore fa:Il treno per Taranto c’è, ma arriva alle 8: per docenti e ATA è già fuori orario

Il FAI e Will Media raccontano il Codex Purpureus Rossanensis nel podcast "Pilastri"

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Il Museo Diocesano del Codex con il Codex Purpureus Rossanensis nel racconto di "Pilastri ", il podcast realizzato da FAI e Will Media. «Un racconto – lo definisce il Fai - per viaggiare sulle tracce della grande storia artistica del nostro Paese partendo dalle basi. Un percorso “a regola d’arte”, con la speciale guida del Presidente Marco Magnifico».

Dichiarato dall'Unesco Patrimonio Mondiale dell'Umanità: il Codex Purpureus Rossanensis, è un capolavoro dell'arte bizantina, il più importante e meglio conservato documento biblico della cristianità. È composto da 188 fogli di finissima pergamena - contenenti l’intero Vangelo di Matteo e quasi tutto quello di Marco - e da 15 miniature.  La pergamena è tinta di porpora, colore caratteristico dell’ambienti legati alla famiglia imperiale bizantina. I caratteri sono in oro e argento. L'oro si ritrova anche nelle preziosissime miniature, in particolare nella rappresentazione di Cristo.

La puntata

La seconda stagione di Pilastri si chiude con un coast-to-coast tra le bellezze nascoste del Sud. Partendo dalla terra lucana si arriva a Matera, luogo unico al mondo, la cui rinascita si deve anche al “caso Matera” nato in seguito all’intenso scambio di lettere tra Luisa Levi e il fratello Carlo, autore di Cristo si è fermato ad Eboli.

Ci si ferma poi a Rossano, paese di antiche vestigia che racchiude il prezioso Codex, manoscritto risalente al V-VI secolo d.C., che è stato definito il libro più bello del mondo. Da qui ci si inerpica infine sulle alture calabresi della Sila, dalla riserva Fai dal 2016, i Giganti di Fallistro: un bosco che custodisce 58 pini larici, alcuni di oltre 350 anni, e alti fino a 45 metri, sfruttati fin dall’antichità per la loro maestosità.

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.