6 ore fa:Cassano Jonio, email falsa a nome del vescovo: allarme truffa ai fedeli
4 ore fa:Borghi calabresi, pronti alla “Marcia su Roma” contro lo spopolamento
5 ore fa:Al Troisi di Morano va in scena la commedia "Amore & Amori"
11 minuti fa:L’Unical celebra l’eccellenza nella divulgazione: conferito dottorato honoris causa in Fisica ad Angela Misiano
3 ore fa:Dissesto idrogeologico, esperti e istituzioni a confronto il 27 aprile: “Sinergie per la resilienza”
1 ora fa:La Polis Rocca Imperiale conquista la promozione in Seconda Categoria
4 ore fa:A Co-Ro la presentazione del libro “Nel nome del pane” di Luigi A. Chiarello
3 ore fa:San Basile, parte il laboratorio “Raccolta di storie di comunità”: bambini alla scoperta della cultura arbëreshë
41 minuti fa:Campana: il documentario sui Giganti di Pietra sbarca in Giappone
5 ore fa:Antenate Resistenti, all'UniCal l'incontro con Luciana Percovich e Roberta Fenci

Co-Ro, il "Cyrano De Bergerac" dei ragazzi del Polo Liceale fa sold out al Teatro San Marco

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Nella sala del Cinema Teatro San Marco di Corigliano-Rossano si è tenuta, lunedì 5 Giugno, la prima del Cyrano De Bergerac.

«A calcare il palcoscenico - riporta la nota - sono stati i 24 ragazzi della IV A del Liceo Scientifico di Rossano, portando in scena un'opera originale e densa di significato. Vicino e fedele all’originale, ma allo stesso tempo teso ad una rilettura in chiave attualizzata, il Cyrano de Bergerac proposto dalla giovane compagnia di attori amatoriali, guidati dalla professoressa Alessandra Mazzei nei panni di regista e sceneggiatrice, riflette sul senso dell’arte, sull'amore puro, sulla questione sempre aperta se sia più importante l’aspetto esteriore o la profondità di un animo sensibile; e lancia, nel secondo atto, un silenzioso, ma commovente grido di protesta contro la guerra, portando le bandiere ucraine e russe ad abbracciarsi in una tesa e coinvolgente coreografia studiata e danzata dalle ragazze stesse.

L'opera, già presentata al Festival Teatro Scuola Altomonte, è stata insignita del premio “Spazio alla parola" per la "migliore attualizzazione di un testo classico, con ammirevole attenzione al valore didattico e all'azione inclusiva" del progetto.

Per tutta la durata del lungo percorso preparatorio, che ha portato i ragazzi a brillare di gioia e vivacità sul palcoscenico, i liceali hanno studiato e poi vissuto sulla loro pelle l'amore vivo per il teatro: un teatro che è diventato per loro, e con loro, magia, armonia, espressione dell'universo mondo delle emozioni,  ma, soprattutto, terapia per aiutare a sconfiggere le diffuse e comuni ansie e paure di una generazione che ha bisogno di riscoprirsi e tornare a gioire.

Il progetto è stato convintamente sostenuto e incoraggiato dal Dirigente scolastico Antonio Pistoia e accompagnato, con grande interesse e disponibilità, dall'intero consiglio della classe 4A del Liceo Scientifico, e in particolare dalle prof.sse Francesca Romano, Anna Funaro e Mariassunta Sapia. Determinante e prezioso il supporto organizzativo di Sara De Vincentis, del personale amministrativo del Polo liceale.

Un grazie sentito per la collaborazione generosa e professionale a Luis Chiarello e l’azienda Chiarservice, e alla famiglia Marino.

A conservare memoria di questa incantevole serata ci saranno gli scatti fotografici della professoressa Rosellina Formoso e le riprese video della GG produzione.

“Bisogna educare al teatro le nuove generazioni, non lasciarle in balia della tv e dei videogiochi, educarle all’amore per le arti sceniche, portare il teatro nelle scuole, organizzare laboratori. Se il teatro lo si fa, difficilmente non ce ne s’innamora”, così scrive Fabrizio Caruso; e come dargli torto! D’altronde è proprio questo che è successo ai ragazzi della IVA Scientifico del Polo Liceale di Rossano».

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.