11 ore fa:Riorganizzazione spoke Co-Ro, lo sfruculiamento di Stasi : «Spostamenti inutili per nascondere clamoroso ritardo nuovo ospedale»
15 ore fa:La Vignetta dell'Eco
13 ore fa:A Laino Borgo nasce il Bee Hotel: scuola e natura insieme per salvare gli insetti impollinatori
14 ore fa:Frascineto Adventures, iscrizioni chiuse e una comunità di 128 soci pronti all'avventura
10 ore fa:Themesen vince il derby e rilancia la corsa play-off: 2-1 al Città di Corigliano Rossano
14 ore fa:«Sette anni senza risposte»: l'affondo di Forza Italia e Movimento del Territorio su Stasi
10 ore fa:Colpo esterno dell'Asd Corigliano: Avallo decide, cuore e gioco per espugnare Trebisacce
12 ore fa:A Co-Ro torna il Premio Harmonika: giovani talenti in scena dal 15 al 17 maggio
12 ore fa:Elezioni Castrovillari, la partita è aperta: quattro candidati (forse) e il civismo che può sparigliare le carte
11 ore fa:Morano Calabro: prosegue il progetto de “L’Orto Incolto”. Ambiente e inclusione al centro del PNRR

Primi contatti con il Metropolitan Museum di New York per riavere la conca del Patire

2 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Corigliano-Rossano la recupererà? Parliamo della Conca Battesimale del Patire che si trova esposta al Metropolitan Museum di New York.

L’Associazione cittadina Rossano Recupera, che ha già recuperato a vita nuova tre monumenti minori della Città: la Mezzacanna di piazza del Commercio, la fontana di San Nico e la fontana di piazza Grottaferrata, prova a riportare in patria l’importante reperto finito in America.

Grazie all’autofinanziamento dei soci, con quote che variano da 100 a mille euro l’anno, l’associazione si pone l’obiettivo di recuperare quei pezzi della storia locale che vanno perdendosi per deterioramento o per incuria, ma anche quei reperti che in maniera rocambolesca sono finiti altrove.

Oltre al recupero della Porta dell’Acqua con un progetto già in essere ed al recupero delle grotte di Penta con i lavori in fase avanzata, si tenta di riportare al Patire anche l’importante Conca Battesimale.

Per riuscire nello scopo Rossano Recupera ha coinvolto le altre associazioni culturali cittadine, insieme al sindaco Flavio Stasi ed all'arcivescovo Maurizio Aloise.

«Non posso che raccogliere con soddisfazione questo invito» – ha dichiarato Stasi. «Riportare a casa un’opera così importante darebbe nuovo impulso anche al turismo. Sto cercando anche di risolvere una situazione poco piacevole per noi e per i tanti turisti che vogliono visitare questa nostra Abbazia del Patire. Spesso coloro che si recano sul posto trovano l’Abbazia chiusa e questo non depone bene per noi che facciamo di tutto per incentivare il turismo – ha continuato Stasi. Sto interloquendo con il Comando dei Carabinieri Forestali, che gestiscono il luogo, per risolvere questo problema – ha concluso il Sindaco».

Non meno entusiasta dell’idea il vescovo Aloise. «È risaputo che il luogo non appartiene ai beni della Diocesi – ha dichiarato il Vescovo – ma apprendo con soddisfazione che si vuole tentare di riportare al posto originario questo importante reperto storico. Sarebbe un ulteriore motivo per richiamare turisti in questo bel Centro Storico ricco di arte di cui il Codex è solo la punta di diamante – ha concluso monsignor Aloise».

Diverse le iniziative che si vogliono portare avanti. In primis una missiva al Metropolitan Museum con la richiesta di restituire alla Città un bene così prezioso, poi una richiesta ufficiale al Ministero degli Interni ed al Comando generale dei Carabinieri ed infine anche una nota allo studioso, professor Christos Tsirogiannis dell’Institute of advanced studies dell’università di Aarhus, Danimarca.

Il professore Tsiroggiannis ha recuperato e restituito ai legittimi proprietari oltre 1500 opere trafugate in Italia e Grecia. Interessarlo anche della conca del Patire potrebbe sortire i suoi effetti.

Nel frattempo una fedele riproduzione del reperto è stato ordinato da Rossano Recupera alla marmeria Pistola di Via San Nilo di Rossano, che con certosina pazienza e su indicazioni, misure e fotografie sta realizzando una vera opera d’arte. Certo non avrà lo stesso valore storico dell’originale, ma meglio non perderne la memoria.

Gino Campana
Autore: Gino Campana

Ex sindacalista, giornalista, saggista e patrocinatore culturale. Nel 2006 viene eletto segretario generale regionale del Sindacato UIL che rappresenta i lavoratori Elettrici, della chimica, i gasisti, acquedottisti e tessili ed ha fatto parte dell’esecutivo nazionale. È stato presidente dell’ARCA territoriale, l’Associazione Culturale e sportiva dei lavoratori elettrici, vice presidente di quella regionale e membro dell’esecutivo nazionale. La sua carriera giornalistica inizia sin da ragazzo, dal giornalino parrocchiale: successivamente ha scritto per la Provincia Cosentina e per il periodico locale La Voce. Ha curato, inoltre, servizi di approfondimento e di carattere sociale per l’emittente locale Tele A 57 e ad oggi fa parte del Circolo della Stampa Pollino Sibaritide