3 ore fa:Corigliano-Rossano ancora capitale del Beach Volley europeo: a settembre il Futures Pro Tour 2026
23 minuti fa:Giornata Internazionale della Donna: la Lega Navale di Mirto Crosia consegna il calendario al Comune
2 ore fa:Teresa Pia Renzo: «Riordinare l’aula insegna il rispetto degli altri». L’appello dopo la nota di Valditara
1 ora fa:Trebisacce e Alto Ionio: il progetto intergenerazionale che apre nuove opportunità per i giovani
3 ore fa:Premio La Pira a Christian Carlassare, il vescovo missionario sopravvissuto a un attentato in Sudan
4 ore fa:Stasi augura buon lavoro a Faragalli, «ma ora discontinuità e controlli sulla gestione passata»
53 minuti fa:IIS Majorana guida gli studenti all’Università della Calabria: orientamento che apre il futuro
2 ore fa:Mottafollone si anima con la Fiera di Primavera: mercati, artigianato e sapori locali
1 ora fa:Roseto Capo Spulico riceve 150.000 euro per potenziare la viabilità rurale
4 ore fa:Lauropoli, inaugurato il Centro Proxy: uno spazio dedicato alle donne e alla comunità

L’istituto “Amarelli” ricorda le concittadine Maria Rosaria Sessa e Fabiana Luzzi in una profonda commozione

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - «Il 25 novembre ricorre la Giornata internazionale contro la violenza sule donne, una giornata in cui si prende atto di dati allarmanti e drammatici, ma anche giornata di sintesi dei percorsi che si fanno nelle scuole per sensibilizzare gli alunni e le alunne».

È quanto scrive da una nota stampa di Liliana Zangaro, consigliera comunale del comune di Corigliano-Rossano.

«Nel partecipare all'iniziativa dell'istituto comprensivo “Amarelli” ho molto apprezzato la qualità e delicatezza degli interventi dei relatori, della dirigente Tiziana Cerbino, della psicologa Maria Toscano e di Antonietta Storino, dirigente Siap Cosenza. Si è parlato dell'importanza della parità di genere come prevenzione alla violenza contro le donne e di servizi utili come lo sportello d'ascolto di cui l'I.C. "Amarelli" è dotato». 

Difficile trovare le parole giuste per parlare di un tema così complesso eppure l'iniziativa, coordinata dalla docente Rosa Capristo, credo sia riuscita con messaggi semplici a trasmettere concetti fondamentali come l'autostima, il rispetto ed il diritto all'autodeterminazione. La cultura del rispetto di sé stessi e degli altri e dei loro diritti, in uno spirito di tolleranza e di accettazione delle differenze, è la strada per eliminare la violenza sulle donne. Nelle nostre scuole lo sanno bene e quotidianamente si lavora per formare le coscienze». 

«Nell'incontro si è ricordato l'esistenza di un'applicazione gratuita che si chiama "YouPol" che permette di interagire con la Polizia di Stato per denunciare anche i reati di violenza che si consumano tra le mura domestiche. Alla fine su una panchina rossa donata dall'amministrazione comunale sono stati posati dei biglietti con i nomi di decine di donne vittime di violenza, tra queste le nostre concittadine Maria Rosaria Sessa e Fabiana Luzzi. Un momento emotivamente forte ma necessario per ricordare e denunciare il maltrattamento fisico e psicologico su donne e bambine».

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia