11 ore fa:Fattore Delta, il Riesame annulla il sequestro della C.M.I.: azienda restituita alla società
14 ore fa:Va’ Sentiero Fest, il Pollino diventa il palcoscenico del primo festival-spedizione d’Italia
12 ore fa:Faragalli incontra il Circolo della Stampa "Maria Rosaria Sessa": al via una collaborazione su informazione, giovani e legalità
12 ore fa:Caporalato e sfruttamento nella Sibaritide: la Cgil accende i riflettori sui "campi invisibili"
13 ore fa: Macrocioli, nuova rottura della condotta. Stasi: «Un rottame idrico, serve il rifacimento totale»
10 ore fa:Viadotto Ortiano, Scutellà: «Finalmente al via la ricostruzione, ma la mobilità è stata negata troppo a lungo»
10 ore fa:Castrovillari, il 29 giugno si insedia il nuovo Consiglio comunale
11 ore fa:Caloveto entra nella governance di Asmenet Calabria: il sindaco Mazza eletto nella Giunta del Controllo Analogo
13 ore fa:Corigliano-Rossano celebra la Bandiera Blu: festa a Schiavonea tra ambiente, bambini e musica
9 ore fa:La Locride conquista il treno diretto per Roma. E la Sibaritide? Dal 2018 prigioniera di ritardi e occasioni mancate

L’istituto “Amarelli” ricorda le concittadine Maria Rosaria Sessa e Fabiana Luzzi in una profonda commozione

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - «Il 25 novembre ricorre la Giornata internazionale contro la violenza sule donne, una giornata in cui si prende atto di dati allarmanti e drammatici, ma anche giornata di sintesi dei percorsi che si fanno nelle scuole per sensibilizzare gli alunni e le alunne».

È quanto scrive da una nota stampa di Liliana Zangaro, consigliera comunale del comune di Corigliano-Rossano.

«Nel partecipare all'iniziativa dell'istituto comprensivo “Amarelli” ho molto apprezzato la qualità e delicatezza degli interventi dei relatori, della dirigente Tiziana Cerbino, della psicologa Maria Toscano e di Antonietta Storino, dirigente Siap Cosenza. Si è parlato dell'importanza della parità di genere come prevenzione alla violenza contro le donne e di servizi utili come lo sportello d'ascolto di cui l'I.C. "Amarelli" è dotato». 

Difficile trovare le parole giuste per parlare di un tema così complesso eppure l'iniziativa, coordinata dalla docente Rosa Capristo, credo sia riuscita con messaggi semplici a trasmettere concetti fondamentali come l'autostima, il rispetto ed il diritto all'autodeterminazione. La cultura del rispetto di sé stessi e degli altri e dei loro diritti, in uno spirito di tolleranza e di accettazione delle differenze, è la strada per eliminare la violenza sulle donne. Nelle nostre scuole lo sanno bene e quotidianamente si lavora per formare le coscienze». 

«Nell'incontro si è ricordato l'esistenza di un'applicazione gratuita che si chiama "YouPol" che permette di interagire con la Polizia di Stato per denunciare anche i reati di violenza che si consumano tra le mura domestiche. Alla fine su una panchina rossa donata dall'amministrazione comunale sono stati posati dei biglietti con i nomi di decine di donne vittime di violenza, tra queste le nostre concittadine Maria Rosaria Sessa e Fabiana Luzzi. Un momento emotivamente forte ma necessario per ricordare e denunciare il maltrattamento fisico e psicologico su donne e bambine».

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia