12 ore fa:Corigliano-Rossano celebra la Bandiera Blu: festa a Schiavonea tra ambiente, bambini e musica
11 ore fa:Caporalato e sfruttamento nella Sibaritide: la Cgil accende i riflettori sui "campi invisibili"
12 ore fa: Macrocioli, nuova rottura della condotta. Stasi: «Un rottame idrico, serve il rifacimento totale»
11 ore fa:Faragalli incontra il Circolo della Stampa "Maria Rosaria Sessa": al via una collaborazione su informazione, giovani e legalità
9 ore fa:Viadotto Ortiano, Scutellà: «Finalmente al via la ricostruzione, ma la mobilità è stata negata troppo a lungo»
10 ore fa:Fattore Delta, il Riesame annulla il sequestro della C.M.I.: azienda restituita alla società
9 ore fa:Castrovillari, il 29 giugno si insedia il nuovo Consiglio comunale
10 ore fa:Caloveto entra nella governance di Asmenet Calabria: il sindaco Mazza eletto nella Giunta del Controllo Analogo
7 ore fa:La Locride conquista il treno diretto per Roma. E la Sibaritide? Dal 2018 prigioniera di ritardi e occasioni mancate
13 ore fa:Va’ Sentiero Fest, il Pollino diventa il palcoscenico del primo festival-spedizione d’Italia

La Via Crucis dei "flagellanti": Corigliano, la tradizione, la passione e la pietà popolare - FOTO e VIDEO

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – Sono le 4 del mattino, è ancora buio ma nel centro storico di Corigliano c’è fermento, si sentono i passi affrettati delle persone che percorrono i vicoli che portano a Porta Librandi, direzione Santa Maria Maggiore, perché da questa splendida chiesa dell’anno 1000 d.C. partirà la Via Crucis del Venerdì Santo.

Nella stradina stretta, con gli archi, troviamo molta gente ad aspettare l’uscita di questa secolare processione. La banda cittadina suona nella chiesa per annunciare l’uscita del Cristo vivente che porta la Croce. Le varie chiese hanno i loro rappresentanti, vestiti ad hoc. I lunghi ceri nelle mani, i sai bianchi con il cappuccio, le donne della Congregazione della Madonna dei Sette dolori di Corigliano, vestite a lutto con la fascia blu.

Ci fa da guida Franco Oranges, priore della Congregazione. Tra i fedeli che sono in attesa, notiamo tanti giovani e poi, l’uscita del Cristo con la Croce sulle spalle, scalzo. Ora inizia il percorso per le stazioni, incantevole avvolto dalle prime luci dell’alba man mano che si prosegue. L’omelia del sacerdote, le stazioni, da Sant’Antonio e così via per tutto il centro storico.

Toccante l’arrivo all’antica chiesa di Sant’Anna, all’altezza dell’ospedale. Illuminata da candele e da luci soffuse, ricca di intarsi e reliquie secolari. Ed è proprio nel tratto tra questa chiesa ed il Calvario, che assistiamo ad uno dei momenti che più emoziona: le tre cadute del Cristo mentre porta la Croce e sale i gradini per arrivare alla piccola chiesetta che si erge al di sopra delle altre.

La gente si commuove e prega ad alta voce, in modo mesto. Il vento di tramontana gela i fedeli, che però continuano a seguire il percorso segnato dalla Croce. Corigliano ormai è sveglia, il sole illumina sempre di più il cielo, che segna la conclusione di questa liturgia che sembra ferma nel tempo, dopo due anni di stop dovuto al covid, la tradizione continua a sopravvivere.


LA VIA CRUCIS DEI FLAGELLANTI
 

 

Francesca Sapia
Autore: Francesca Sapia

Ha due lauree: una in Scienze politiche e relazioni internazionali, l'altra in Intelligence e analisi del rischio. Una persona poliedrica e dall'animo artistico. Ha curato le rassegne di arti e cultura per diversi Comuni e ancora oggi è promotrice di tanti eventi di arti visive